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Sciopero ad oltranza e presìdi fuori alle scuole. È la decisione presa dai lavoratori degli appalti pulizie scuole e decoro di Frosinone e Latina che da questa mattina (17 maggio) sono in sciopero e che sono stati in presidio sotto alla sede del Miur a Roma in viale Trastevere.

Nell’incontro tenutosi nella mattinata odierna presso lo stesso Miur, alla presenza anche di alcuni parlamentari e senatori della Repubblica, sono state denunciate da parte delle Organizzazioni sindacali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti e dalle Confederazioni di Cgil, Cisl e Uil del Lazio, oltre alle situazioni di indigenza e di emergenza sociale che i lavoratori stanno attraversando, anche gravissime situazioni di illegalità.

Le aziende coinvolte (Ma.ca, Servizi Generali e Smeraldo) continuano impunemente a beneficiare di soldi pubblici, e alcuni dirigenti scolastici (soprattutto in provincia di Latina) non stanno ottemperando alle indicazioni fornite dalle circolari ministeriali e a quanto previsto dalle normative in tema di appalti relativamente al pagamento in surroga e/o alle proroghe di appalto.

“Non è possibile che nessuno intervenga su denunce così pesanti che riguardano la correttezza e la trasparenza sugli appalti, rimpallandosi responsabilità su chi deve intervenire tra i vari Ministeri, la Consip, l’Anac (a cui tra l’altro è stata presentata un esposto più di un mese fa ad oggi senza risposta) e/o nascondendosi dietro un pronunciamento del Tar che non arriva mai!” è quanto afferma la Filcams Cgil Roma Lazio.

Il Miur si è impegnato a coinvolgere tutti gli enti preposti per verificare e risolvere tutte le gravissime anomalie che da tempo stanno coinvolgendo un appalto pubblico di grosse dimensioni come questo.
A tal proposito ha riconvocato urgentemente il tavolo per il prossimo lunedì 21 maggio alle ore 16, invitando a tale tavolo l’Usr del Lazio, il Ministero del Lavoro, l’Anac e la Consip.

Per tutti questi motivi e, considerando importante anche l’impegno preso dal Miur è stato sciolto il presidio odierno ma non lo sciopero generale ad oltranza con presidi fuori dagli istituti scolastici che hanno lo scopo di sensibilizzare anche il corpo docente, gli studenti ed i cittadini.
Il 18 maggio le aziende verranno denunciate anche per condotta antisindacale visto che hanno sostituito i lavoratori in sciopero con squadre di lavoratori esterni all’appalto.

Nei giorni scorsi l’invio di squadre esterne è avvenuto anche in tarda serata o in piena notte senza nessun controllo sugli accessi da parte dei dirigenti scolastici e mettendo a rischio anche la sicurezza degli istituti e l’incolumità degli studenti.
In occasione dell’incontro di lunedì, i lavoratori torneranno in presidio davanti al Ministero e chiederanno, come unica condizione per rimuovere lo sciopero ad oltranza: il pagamento dello stipendio e un nuovo appalto che veda definitivamente fuori le aziende Ma.ca, Servizi Generali e Smeraldo.
Tutto ciò per ridare un’esistenza normale, giustizia e dignità ai lavoratori e per ripristinare la legalità e la trasparenza su un appalto pubblico.