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Roma 21/12/2016

Si è svolto il 19 dicembre u.s., presso il Ministero del Lavoro, il previsto incontro finalizzato all’espletamento della fase amministrativa della procedura di licenziamento collettivo avviata da Promod lo scorso 17 ottobre.

Nel contesto della fase sindacale della procedura, conclusasi con la sottoscrizione di un verbale di mancato accordo, l’azienda si è resa infatti indisponibile a discutere di una riduzione degli esuberi dichiarati e a prevedere il ricorso a misure di carattere conservativo.
L’unica disponibilità avanzata dalla società è stata rispetto al riconoscimento di un importo pari 2 mensilità quale incentivo all’esodo.

Promod nel corso dell’incontro in sede ministeriale ha comunicato che gli esuberi sono diminuiti di 9 unità (da 92 a 83) in considerazione di 6 dimissioni nei pdv di Genova, Milano e Torino e della prevista continuità dell’attività del pdv di Trieste e del conseguente riassorbimento di 3 dipendenti in forza presso lo stesso negozio, e di essere nelle condizioni di incrementare l’importo dell’incentivo portandolo a 4 mensilità.

Da parte nostra, abbiamo ribadito la valutazione di criticità, già evidenziata nel corso della precedente riunione, rispetto all’incongruità dell’incentivo proposto, anche in considerazione della rilevante anzianità media aziendale.
Inoltre, per quanto riguarda l’aspetto della gestione dell’eventuale residuo dei lavoratori che non dovessero optare per la mobilità volontaria (circa 60 rispetto ai 26 volontari dichiarati dall’azienda) abbiamo espresso forte contrarietà alla richiesta da parte della società di applicazione, in subordine, dei criteri di legge, rinnovando la disponibilità ad addivenire ad un accordo solo prevedendo la non opposizione al licenziamento quale unico criterio.

Preso atto della distanza delle posizioni e dell’assenza delle condizioni per una conclusione positiva della procedura si è quindi proceduto alla sottoscrizione di un verbale di mancato accordo (all. 1).

In considerazione dell’esito dell’incontro, invitiamo le strutture interessate a fornirci tempestivamente aggiornamenti in ordine a qualsiasi atto posto in essere dall’azienda che possa essere considerato lesivo dei diritti ed interessi delle nostre iscritte ed iscritti.

P.Filcams CGIL nazionale
Nonato Jeff