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DIREZIONE GENERALE DELLA TUTELA DELLE CONDIZIONI DI LAVORO DIVISIONE VII

VERBALE DI ACCORDO

Il giorno 20 luglio 2005 presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali alla presenza della dr.ssa Erminia Viggiani si sono incontrate formalmente convocate le parti sociali interessate alla situazione occupazionale della soc. Parmatour S.p.A. in A.S. per procedere all’esperimento dell’esame congiunto di cui all’art.2 DPR 218/2000.
Sono presenti:
per la Parmatour S.p.A. il dr. Alberto Peroglio Longhin e il dr. Roberto Quber;
per la FILCAMS CGIL i sigg.ri Gabriele Guglielmi,
per la FISASCAT CISLi sigg.ri Antonio Michelagnoli,
per la UILTuCS UIL la sig.ra Caterina Fulciniti.
Un’ampia rappresentanza delle OO.SS. territoriali e delle RSU e RSA.

PREMESSO

in data 13 luglio 2005 Parmatour spa in A.S. ha inviato alle OO.SS. naz.li e prov.li nonché alle RSU e RSA costituite nelle proprie unità produttive di Parma, Roma, Milano e Torino lettera nella quale comunicava, ai sensi e per gli effetti dell’art. 2 del DPR 218/2000 la proroga del ricorso in atto alla CIGS per tutto il periodo dell’esercizio d’impresa a decorrere dal 18 agosto 2005, per un numero contemporaneo massimo di 182 unità lavorative;
che in data 18 luglio 2005 Parmatour spa in A.S. ha inviato al Ministero del lavoro e delle Politiche sociali la richiesta di attivazione della consultazione sindacale;
che la predetta direzione ha convocato l’azienda, le OO.SS. di categoria e le RSU e le RSA delle varie unità produttive per un incontro svoltosi in data odierna;

TUTTO CIO’ PREMESSO

le parti concordano quanto segue:
la situazione finanziaria e la necessità di completare le azioni di risanamento aziendale intraprese rendono indispensabile la proroga della CIGS a zero ore decorrente dal 18 agosto 2005 per un numero massimo di 182 unità lavorative, come indicato nell’allegato 1 che costituisce perte integrante ed essenziale del presente accordo.
Durante l’ulteriore periodo di CIGS Parmatour Spa in A.S., continuerà le azioni iniziate durante il primo periodo. Tale azioni consistono in :
Ridefinizione del posizionamento delle agenzie di viaggio nel territorio;
Riequilibrio tra turismo e business travel del fatturato delle agenzie di viaggi;
Riqualificazione dei centri di business travel;
Maggiore penetrazione commerciale;
Definizione di un assetto organizzativo comportante efficienze e ottimizzazioni.

Tali azioni necessiteranno di una continuazione di un incremento delle attività formative.
Premesso che Parmatour spa ha informato circa l’evoluzione della procedura di individuazione dei possibili compratori ed ha confermato l’impegno a fornire alle OO.SS. gli elementi necessari a formarsi una opinione.
3. Qualora dovesse completarsi la possibilità di vendere la società, le parti si impegneranno ad un confronto preventivo alla decisione definitiva sulla vendita.
4. Saranno sospesi dal lavoro a zero ore quei lavoratori che ricoprono posizioni organizzative momentaneamente soppresse o con minore volume di attività o con attività di minore redditività, secondo valutazioni aziendali di carattere tecnico-produttivo finalizzate alla prosecuzione dell’attività aziendale.
Su richiesta delle OO.SS. verranno effettuate verifiche a livello territoriale.
5. Laddove vi siano più lavoratori nella medesima posizione organizzativa che svolgono mansioni uguali o simili, si farà ricorso alla rotazione con le modalità in atto.
6. In via di eccezione non si farà luogo a rotazione per i seguenti lavoratori:
- Addetto all’ufficio gruppi;
- Addetti al centro di business travel di Roma con verifica entro dicembre 2005:
- Lavoratori a tempo parziale: tali lavoratori, a secondo delle mansioni svolte, rimarranno in attività lavorativa continuativamente o saranno sospesi dal lavoro in via continuativa.
7. I lavoratori interessati alla sospensione fruiranno delle ferie maturate non godute prima della sospensione medesima.
8. Stante la situazione finanziaria, la società non è in grado di anticipare le indennità di integrazione salariale e chiederà quindi il pagamento diretto da parte dell’INPS.
Per evitare ulteriori difficoltà economiche ai lavoratori la società si adopererà perché, come già verificatosi, un istituto di credito prestiti ai lavoratori che ne facciano richiesta, un importo pari alle indennità di integrazione salariale e si impegna a pagare commissioni bancarie ed interessi dal momento del prestito al momento del pagamento da parte dell’INPS.
9. A richiesta di uno delle parti si terranno incontri per verificare l’attuazione del programma sopraindicato.

Il Ministero del lavoro ritiene regolarmente esperita la procedura di cui all’art. 2 DPR 218/2000 in relazione alla richiesta di CIGS ai sensi dell’art. 7 co. 10 ter della L. 236/94.

Letto, approvato e sottoscritto