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Roma, 26 ottobre 2015

Testo Unitario

Si è svolto il 22 ottobre u.s. il primo incontro con la società Messaggerie Libri nell’ambito della procedura di licenziamento collettivo avviata dalla stessa lo scorso 23 settembre.

La società ha illustrato i motivi della procedura che sarebbero da ricondurre alla contrazione del mercato e alla profonda ridefinizione della rete di distribuzione del libro anche per effetto degli operatori online quali Amazon.

La società ha inoltre riferito che prevede di chiudere il bilancio dell’anno corrente in negativo, per effetto dell’acquisizione di PDE e delle passività da essa derivanti.

La società ha negato la possibilità, da noi richiesta, di proseguire l’attività nelle sedi periferiche, confermando la scelta della centralizzazione.

Abbiamo ribadito, come già fatto a luglio quando la società aveva annunciato l’avvio della procedura, che per noi l’operazione di acquisizione PDE è contraddittoria con la scelta di ridurre gli organici e le sedi operative, e che permangono da parte nostra perplessità in ordine alla legittimità di tutta l’operazione.

Abbiamo comunque chiesto di individuare soluzioni per ridurre l’impatto occupazionale, tra cui il telelavoro, la ricollocazione all’interno di altre società del gruppo, la ricollocazione presso i terzisti che gestiranno parte dell’attività gestita in house nella realtà PDE (informatica).

La società ha negato aperture su tutte le misure da noi proposte dando come unica disponibilità quella della ricollocazione in caso di uscita volontaria da parte di personale delle sedi di Milano, mantenendo invariato l’esubero dichiarato.

Durante il confronto è emersa anche la problematica relativa al regime degli ammortizzatori sociali applicato in quanto, sebbene sia PDE che Messaggerie versassero i contributi per la CIGS e quindi per la mobilità ordinaria, nell’ultimo semestre Messaggerie non presentava il requisito dimensionale richiesto.
L’Unione del Commercio ha annunciato che sta facendo delle verifiche presso l’INPS, come OOSS abbiamo chiesto che ci sia un confronto con il Ministero del Lavoro, anche in ordine alla possibilità di concessione della CIGS per cessazione parziale.

La società ha infine annunciato che è disponibile a confrontarsi su un piano di sostegno economico per i lavoratori che non si opporranno al licenziamento e per sostenere gli eventuali trasferimenti a Milano.

Abbiamo ritenuto prematuro avviare il confronto su questi aspetti, volendo prima riservarci di valutare l’utilizzo degli ammortizzatori e ribadendo la nostra richiesta di maggiori sforzi sul tema delle ricollocazione e sulla riduzione dell’esubero.

Il confronto è pertanto aggiornato al giorno 5 novembre alle ore 9.30 presso la Fisascat Cisl Nazionale in via dei Mille 56.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Luca De Zolt