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Roma, 6 settembre 2017

TESTO UNITARIO

Vi trasmettiamo in allegato alla presente la lettera unitaria con cui facendo seguito alla discussione avvenuta nel Coordinamento Unitario di ieri – abbiamo risposto alla richiesta di riapertura del confronto pervenutaci da Mediamarket per mail nel pomeriggio di lunedì 4 settembre.

Come avrete modo di apprezzare, le Segreterie Nazionali si sono dichiarate disponibili alla riapertura del confronto a condizione che l’Azienda accetti di formulare una proposta complessiva sull’insieme dei temi oggetto del negoziato già ricordati nel nostro comunicato del 5 luglio, disponibilità all’epoca non manifestata dall’azienda.

Nel contempo – sempre secondo quanto emerso dalla riunione di coordinamento – riteniamo indispensabile indire una campagna di assemblee in tutti i punti vendita Mediaworld al fine di chiarire la situazione all’insieme delle lavoratrici e dei lavoratori, contrastando l’opera intensa di disinformazione che l’Azienda sta realizzando già da alcune settimane con l’obiettivo di contrastare anticipatamente le iniziative di mobilitazione che non potremo fare a meno di porre in atto qualora l’Azienda dovesse dare seguito alla minaccia di procedere ad atti unilaterali, che la comunicazione inviataci il 4 settembre rinvia ma non esclude in alcun modo.

Conseguentemente indiciamo la convocazione unitaria di assemblee in tutti i punti vendita Mediaworld per la giornata del 30 settembre p. v. e vi raccomandiamo di curarne l’indizione nel rispetto delle norme previste dal CCNL, con particolare riferimento al termine di preavviso di 48 ore.

p. La Filcams CGIL Nazionale
Alessio Di Labio

Roma, 5 luglio 2017

Testo Unitario

Il giorno 5 Luglio 2017 si è svolto a Roma l’incontro con Mediamarket.

L’impresa, sulla base della richiesta delle organizzazioni sindacali, ha proposto di trovare una soluzione per quanto riguarda la salvaguardia occupazionale articolando la seguente proposta:

    ×Garantire la salvaguardia dei livelli occupazionali nelle aree ancora interessate da Contratto di Solidarietà.

    ×Garantire che non ci saranno chiusure se non al fine di ricollocazione dei punti vendita.

    ×Qualora ci dovessero essere eventi imponderabili che dovessero portare alla chiusura dei negozi, l’impresa si impegna a trovare tutte le soluzioni non traumatiche condivise con le organizzazioni sindacali.

La proposta, almeno per come è stata presentata, potrebbe essere risolutiva delle criticità occupazionali anche se è tutta da verificare su come potrebbe essere formalizzata in un accordo. Filcams, Fisascat e Uiltucs, sulla base di questa premessa, hanno dato disponibilità ad avviare una trattativa sui temi contrattuali e ribadendo le richieste che erano già state presentate negli ultimi incontri:

    ×Riconoscere al retail il fatturato della merce venduta online che passa attraverso il punto vendita.

    ×Miglioramento dell’organizzazione del lavoro limitando i turni “spezzati” e demandando a livello territoriale la condivisione di una organizzazione del lavoro partecipata che rispetti anche le necessità delle persone.

    ×Implementazione del protocollo di relazioni sindacali al fine di definire livelli di relazioni territoriali e di unità produttiva e incremento delle agibilità necessarie ai delegati per la dovuta partecipazione.

    ×Escludere il controllo a distanza dei lavoratori tramite i sistemi di videosorveglianza.

    ×Contrattualizzare i buoni pasto.

    ×Verificare ruoli e mansioni riconoscendo a ciascun lavoratore la dovuta professionalità e condividendo percorsi formativi che implementino le competenze degli addetti anche per supportare gli investimenti sui servizi al cliente dichiarati dall’impresa.

L’impresa ha però contrapposto alla disponibilità sulla salvaguardia occupazionale la richiesta che la trattativa parta dalla maggiorazione del 30% abbandonando di fatto già dalle premesse il 90% attualmente riconosciuto.
Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno dichiarato che è assolutamente impossibile che la trattativa parta dal 30% della maggiorazione domenicale. Diversamente ribadiscono la disponibilità ad affrontare complessivamente i vari temi posti da entrambe le parti, verificando il prima possibile la condivisione delle questioni relative all’organizzazione del lavoro e in cosa consista il sistema incentivante che secondo l’impresa dovrebbe compensare la minor retribuzione domenicale.
L’azienda non è stata nelle condizioni di fornire alcun impegno in tal senso. Le OO. SS. hanno proposto di rincontrarsi il giorno 27 luglio p.v. a condizione che la trattativa affronti l’insieme dei temi sul tappeto sulla base di un testo contenente tutte le proposte dell’azienda, anticipando che una trattativa a compartimenti stagni su singoli temi di interesse aziendale non è sostenibile e accettabile. Eventuali ulteriori evoluzioni del confronto vi saranno comunicate tempestivamente.

                      p. La Filcams CGIL Nazionale

Alessio Di Labio