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Roma, 29-11-2017

TESTO UNITARIO

Il 22 novembre 2017 a Bologna si è svolto l’incontro tra Initial Italia (CWS-Boco) e le OO.SS., alla presenza delle RSA territoriali.

Initial Italia ha descritto il quadro aziendale, caratterizzato ancora da perdite di esercizio, derivanti dalla precedente situazione aziendale preacquisizione, ma ha anche affermato che l’obiettivo resta il pareggio di bilancio entro il 2019. Viste le perdite (che non riportiamo per rispetto della riservatezza sui dati) l’obiettivo richiede una cura da cavallo.

Attualmente le due aziende Rentokill e Initial Italia (ex CWS) restano indipendenti sul piano societario e organizzativo, ma l’obbiettivo è la loro unificazione in un’unica azienda (si deduce – anche se non è stato detto – che questo dovrebbe avvenire quando si sarà realizzato il risanamento di Initial Italia). Tuttavia, si intende procedere da ora ad “armonizzare” le modalità gestionali e organizzative delle due aziende.

Attualmente nel modello Rentokill (che è quello a cui si guarda) i magazzini sono gestiti in modo sostanzialmente esternalizzato. La stessa cosa s’intende fare con i magazzini Initial Italia. Inoltre l’Azienda intende accorpare in unica sede i magazzini Rentokil e Initial Italia.

La conseguenza è che sono stati individuati esuberi nei magazzini di Milano ( la cui riorganizzazione è imminente) e di Roma (si parla di gennaio).

Respinta, per “opportunità” (l’azienda ritiene che l’annuncio di esuberi inciderebbe negativamente sull’immagine della nuova proprietà) la nostra richiesta di aprire formalmente una procedura di mobilità (cosa che consentirebbe formalmente un intervento del sindacato per trovare una soluzione concordata), possibilità che viene elusa attraverso la riduzione da 5 a 4 degli esuberi in Lombardia e separando temporalmente la ristrutturazione dei magazzini di Milano e Roma, Initial Italia ha tuttavia convenuto di aprire un tavolo di confronto territoriale per individuare soluzioni che prevedano tre opzioni tra loro non alternative: ricollocazione interna, passaggio ad altra società, incentivo. Tutte opzioni perseguibili solo in presenza di un licenziamento ed escludendo dimissioni (che comporterebbero l’impossibilità per i lavoratori di utilizzare la NASPI).

Le OO. SS. hanno ribadito all’azienda che non sarebbe accettabile un finto “passaggio diretto” che comportasse dimissioni e assunzione da azienda che non riconosca ai lavoratori i benefici del ccnl attualmente applicato in azienda.

In attesa dell’esito del tavolo regionale lombardo e di quello che si aprirà in Lazio, è stato concordato un nuovo incontro a primavera.

p.La Filcams Cgil
A. Montagni