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Roma, 18 ottobre 2010

    Testo unitario


    si è svolto il giorno 15 ottobre presso la sede della Confindustria Monza e Brianza l’incontro tra le OO.SS. Filcams Cgil e Fisascat Cisl e l’azienda Infiore s.r.l. in liquidazione rappresentata dal liquidatore Dott. Laganà, il consulente Rag. Rigamonti e il Dott. Castiglioni della Confindustria di Monza e Brianza.
    Nel corso della riunione il liquidatore della società ha esposto i motivi che hanno portato alla scelta della liquidazione volontaria.
    In particolare è stato evidenziato un debito di tre milioni di euro da corrispondere all’erario e all’ente previdenziale.
    Nei mesi estivi sono state condotte alcune trattative di cessione dei negozi ad altri imprenditori, cosa che non ha avuto però nessun seguito.
    Il commissario ha infine spiegato che la situazione patrimoniale dell’azienda non permette la liquidazione dei debiti, fatto che lo costringe a fare istanza di fallimento. Istanza che verrà presentata presso il tribunale di Lecco la settimana prossima.
    Per quanto riguarda il debito verso le lavoratrici è stato dichiarato che in questi giorni è stata versata una prima tranche (65%) dello stipendio di agosto, e che nei prossimi giorni verrà versata la restante quota.
    Come organizzazioni sindacali abbiamo espresso una fortissima critica alle modalità con cui è stata condotta tutta questa fase.
    Aver tenuto le lavoratrici in una situazione di incertezza, ancora oggi non definitivamente risolta, senza attivare nessun confronto preventivo con il sindacato, ha creato grande disagio in tutti quanti senza porre le basi per la gestione della complicata fase.
    A seguito della discussione il liquidatore Dott. Laganà ha abbandonato il tavolo della trattativa sostenendo, strumentalmente, un nostro atteggiamento eccessivamente critico rispetto alla situazione.

    Con il funzionario di Confindustria abbiamo in ogni caso chiarito i seguenti punti:

      Appena presentata istanza di fallimento verrà attivata la procedura di Cassa integrazione straordinaria per fallimento.
      Le parti si attiveranno per avere in tempi brevi l’incontro al ministero nel quale sottoscrivere l’accordo di CIGS.
      Al momento non è possibile aprire una procedura di mobilità non avendo il fallimento i fondi indispensabili per attivare la procedura con gli enti preposti, in particolare l’INPS. Sarà possibile attivare la procedura solo dopo il decreto di fallimento.

    I tempi previsti per completare le procedure sono soggetti alla tempistica del tribunale. Presumibilmente tutto l’iter può essere concluso, al massimo, entro la metà del mese di novembre.
    Nel corso della riunione è stata fornita dallo studio Spada un’ indirizzo e-mail al quale le lavoratrici possono rivolgersi per qualunque quesito su buste paga o situazioni personali particolari.

    L’indirizzo dello studio è: fallimento-infiore@studiospada.it

    In questa fase, anche in riferimento ad alcune informazioni circolate in azienda, è fondamentale che le lavoratrici non accettino, ne facciano richiesta di “permessi non retribuiti”, in quanto le mensilità non pagate verranno conteggiate sui crediti maturati da ogni singola lavoratrice presso la Infiore.
    Raccomandiamo a tutte le lavoratrici, laddove non lo avessero ancora fatto, di inviare prontamente al suddetto indirizzo e-mail, la messa a disposizione della propria prestazione lavorativa.
    Nel corso delle prossime settimane vi aggiorneremo sui tempi di elaborazione della domanda e della procedura di fallimento e relativa CIGS.

    p. La Filcams CGIL Nazionale
    S. Bigazzi – F. Antonelli