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DIREZIONE GENERALE DELLA TUTELA DELLE CONDIZIONI DI LAVORO –DIV. IX


VERBALE di ACCORDO

Il giorno 25 settembre 2006 in Roma presso la sede del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale alla presenza del Dr. Antonio Leggio e della Dr.ssa Caterina Piselli della Direzione Generale della tutela delle condizioni di lavoro, si sono incontrati:

La società Gfi OiS S.p.A. rappresentata da Eugenio Pontremolesi e Gennaro Grimaldi ed assistita dall’Unione degli Industriali e delle Imprese di Roma nella persona della Dr.ssa Susanna Franzoni

Le OO.SS. nazionali FIOM CGIL, FIM CISL, UILM UIL, FILCAMS CGIL, rispettivamente rappresentate da Laura Spezia, Francesco Emilio Lonati, Pino Russo, Lori Carlini, unitamente alle strutture territoriali ed alle Rappresentanze Sindacali delle unità produttive interessate

PREMESSO CHE:
    • Gfi OiS SpA è una società attiva in Italia da oltre 40 anni nel campo della progettazione e realizzazione di soluzioni informatiche di integrazione sistemi e servizi informatici per Pubblica Amministrazione Centrale e Locale, Telecomunicazioni, Finanza, Industria e Servizi;
    • l’offerta della Gfi OiS si basa su soluzioni e servizi che spaziano dalla progettazione e realizzazione di sistemi informativi integrati, alla consulenza informatica e direzionale, al project management, alla formazione e ai servizi di manutenzione software. Gfi OiS è particolarmente specializzata nella progettazione e realizzazione di soluzioni e servizi di sicurezza globale e Risk Management, Network Management, integrazione Web-legacy, testing e, in generale, nella realizzazione e fornitura di soluzioni che integrano sistemi di Document Management, Workflow Management e Knowledge Management.
    • il mercato nel quale opera la Società attraversa ormai da tempo una gravissima crisi, strutturale ed economica, caratterizzata da una sempre più crescente contrazione della domanda con un crollo vertiginoso delle tariffe che non evidenzia, ad oggi, inversioni di tendenza, conseguentemente la situazione della GFI OiS rimane caratterizzata da una profonda crisi che, iniziata già nel 2002, con forti perdite sui margini operativi, si è acuita progressivamente ed in tempi rapidissimi, senza che si siano concretizzati gli attesi segnali di ripresa del mercato;
    • nonostante l’intervento della CIGS per crisi aziendale, di cui all’accordo del 22/9/2005 concluso presso questo Ministero, e l’attuazione di tutti gli strumenti e le iniziative previste dal citato accordo tesi al superamento della crisi stessa , il continuo aggravarsi delle condizioni di mercato e un’allarmante situazione economico-finanziaria hanno indotto la Società, in data 6 luglio 2006, ad avviare una procedura di riduzione di personale, ai sensi degli artt. 4 e 24 della L.223/91, per complessive 165 unità, dislocate nelle unità produttive di Torino, Milano, Genova, Roma, Napoli, Bari e Foggia.
    • nel corso degli incontri sindacali, tenutisi nel rispetto della procedura prevista dalla vigente normativa in materia, sono state ampiamente esaminate e discusse le cause e le motivazioni alla base dell’attuale grave situazione che hanno reso improcrastinabile la decisione aziendale di dichiarare il citato esubero;
    • in data 21 agosto 2006, rilevata l’assenza di soluzioni concordate, si è conclusa con un mancato accordo la fase sindacale della procedura e la questione è stata conseguentemente deferita al Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale per la successiva fase di sua competenza;
    • nel corso degli incontri tenutisi a livello Ministeriale, sono stati ulteriormente esaminati sia le condizioni di mercato, sia lo scenario aziendale, sia le azioni che l’Azienda ha pianificato al fine di affrontare tale difficile situazione, per rendere più incisivo il proprio posizionamento strategico sul mercato e di conseguenza per il raggiungimento del proprio riequilibrio economico.

Tali azioni possono essere così sintetizzate:

    • mantenimento delle quote di mercato e sostenimento compatibile delle tariffe;
    • nuovo orientamento della struttura commerciale volta a concentrare le proprie attività su clienti selezionati che consentano l’acquisizione di attività con tariffe a marginalità compatibile con il costo del lavoro ovvero su clienti con i quali è possibile instaurare/confermare rapporti commerciali che favoriscano processi di alto volume e di lunga durata;
    • ulteriore riduzione generale dei costi di struttura e di gestione, con reimpiego delle economie sul potenziamento dell’offerta su tecnologie che si prevede essere più trainanti;
    • interventi di riqualificazione e/o di formazione professionale;
    • l’Azienda, su richiesta delle Organizzazioni Sindacali, ed anche in ragione delle sollecitazioni pervenute dal Ministero dello Sviluppo Economico nel corso dell’incontro tenutosi il 14 settembre u.s., considerata la situazione sopra illustrata e tenuto conto dei modesti segnali che lascerebbero auspicare una ripresa dell’economia nazionale con una conseguente ripresa degli investimenti relativi al settore ICT, ha valutato la possibilità di ricorrere allo strumento alternativo del contratto di solidarietà;
    • le parti, dopo ampio confronto, hanno raggiunto un’intesa alle condizioni di seguito indicate
TUTTO CIO’ PREMESSO, SI CONVIENE QUANTO SEGUE:

La premessa costituisce parte integrante e sostanziale del presente verbale di accordo.

La procedura per la collocazione in mobilità avviata in data 6 luglio 2006 per n. 165 lavoratori è revocata in considerazione dell’accordo raggiunto sull’utilizzo del contratto di solidarietà

In relazione alle dichiarate eccedenze, pari a 165 unità, ripartite, come da allegato, nelle sedi di Torino, Milano, Genova, Roma, Napoli, Bari e Foggia, la Società, ai sensi e per gli effetti dell’art. 1 della Legge 19 dicembre 1984 n. 863 e dell’art. 5 della Legge n. 236/93 e succ. mod. ed int., avanzerà richiesta agli organi competenti, in favore del personale interessato – per un periodo di 12 mesi, a decorrere dal 27 settembre 2006 – del Contratto di Solidarietà, con intervento del trattamento di integrazione salariale pari al recupero del sessanta per cento della retribuzione persa a seguito della riduzione dell’orario di lavoro.

Il Contratto di Solidarietà interesserà complessivamente n. 438 lavoratori, ripartiti, come da allegato, nelle sedi di Torino, Milano, Genova, Roma, Napoli, Bari e Foggia.

Sono esclusi i lavoratori con contratto a tempo parziale.

I nominativi dei lavoratori interessati, individuati sulla base delle esigenze tecniche, organizzative e produttive indispensabili al mantenimento dell’efficienza aziendale ed al miglioramento dell’equilibrio dei carichi di lavoro produttivi, sono riportati negli elenchi allegati che formano parte integrante del contratto di solidarietà.

Le parti concordano che, nel rispetto dei criteri sopra indicati, saranno possibili variazioni dei nominativi del personale interessato al contratto di solidarietà, fermo restando il numero massimo complessivo dei lavoratori interessati. Tali variazioni verranno comunicate alle Rappresentanze Sindacali delle unità interessate.

La riduzione dell’orario contrattuale di lavoro sarà mediamente pari al: 50% per n. 222 unità e a 25% per n. 216 unità.
La contrazione dell’orario di lavoro sarà realizzata con sospensioni giornaliere/settimanali/mensili.

Quanto sopra con riferimento all’orario di lavoro stabilito dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro Metalmeccanico e Commercio, applicati in Azienda. e fissati in n. 40 ore settimanali, articolate su cinque giornate lavorative da lunedì a venerdì.

I lavoratori in solidarietà, in ottemperanza a quanto previsto dalla normativa in materia, dovranno usufruire preventivamente delle Ferie e P.A.R. residue, ove esistenti.

Non si escludono comunque, per particolari esigenze tecniche, operative e produttive, differenti articolazioni dell’orario di lavoro. Tali diverse articolazioni della riduzione dell’orario saranno effettuate previa comunicazione con adeguato anticipo (di norma una settimana) al personale interessato ed alle Rappresentanze Sindacali delle unità interessate e dovranno rispettare su base settimanale (e/o bisettimanale /mensile) le percentuali di riduzione dichiarate.
L’ Azienda, ai sensi dell’art. 5 comma 10 della Legge n. 236/93, stante la specificità dell’attività svolta, avrà la possibilità, in vigenza del presente accordo, in relazione a temporanee esigenze di maggior lavoro (dovute a fattori di mercato, esigenze di ordine organizzativo o altro), di modificare, in aumento e nei limiti del normale orario contrattuale, l’orario ridotto, dandone comunicazione (di norma con una settimana di anticipo) alle Rappresentanze Sindacali delle unità interessate e, ai sensi delle vigenti normative, agli Enti Pubblici interessati.

Si conviene, inoltre, che l’introduzione del Contratto di Solidarietà potrà comportare interventi di mobilità interna, anche con assegnazioni a mansioni diverse, al fine di ristabilire nelle unita’ interessate un corretto rapporto tra fabbisogni e disponibilità di risorse in un’ottica di qualità ed efficienza, previo esame congiunto con le Rappresentanze Sindacali delle unità interessate.

In relazione alla contrazione dell’orario di In relazione alla contrazione dell’orario di lavoro, fermo restando l’intervento del trattamento di integrazione salariale previsto dalla legge per il recupero della retribuzione persa a seguito della riduzione dell’orario di lavoro, saranno riproporzionati tutti gli istituti contrattuali, legali, normativi e retributivi, eccezion fatta per il T.F.R., per cui valgono le disposizioni di cui all’art. 1, L. n. 297/1982 e comma 5, art. 1, L. n.863/1984.

L’Azienda si impegna ad anticipare, mensilmente, ai lavoratori interessati il trattamento di integrazione salariale spettante.

Le parti concordano che al fine di salvaguardare il mantenimento dell’occupazione e di agevolare il ripristino graduale del normale orario di lavoro, durante la vigenza del Contratto di Solidarietà, verrà attuato il blocco del turn over, fatte salve le esigenze tecnico/produttive .
Verrà implementata l’azione commerciale al fine di reperire attività e commesse, verranno potenziati gli interventi formativi a favore del personale in C.d.S. e non, anche attraverso il ricorso a fonti di finanziamento pubblici.

Considerata l’attuale situazione di crisi del mercato ICT, ampiamente descritta in premessa, le parti concordano sin d’ora, al verificarsi di eventuali situazioni oggettivamente non evitabili, anche se temporanee, che compromettono il processo di ripresa, di attivarsi congiuntamente per il ricorso a ulteriori strumenti temporanei aggiuntivi – quale la Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria – che saranno esaminati a livello locale.


VERIFICHE

Entro ottobre 2006 le parti si incontreranno a livello nazionale per una verifica della situazione aziendale e sulle modalità applicative della strumentazione prevista dal presente accordo.
Le parti si incontreranno inoltre entro il mese di gennaio 2007, sempre a livello nazionale, per una verifica complessiva.
In ogni caso le parti si incontreranno a livello nazionale tre mesi prima della scadenza del Contratto di Solidarietà.

Con la sottoscrizione del presente accordo le parti si danno atto di aver regolarmente esperito e concluso con la revoca della stessa la procedura di cui agli artt. 4 e 24, L.223/1991, nonché di avere regolarmente concluso ed esperito con accordo quanto previsto dall’art. 1 della Legge n. 863/84 e art. 5 Legge n. 236/93 e succ. mod. e integrazioni, ed a ogni altra disposizione prevista da leggi norme contratti e/o accordi vigenti.

Letto, confermato e sottoscritto.


MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE

GFI OIS S.P.A.


UNIONE DEGLI INDUSTRIALI DI ROMA



FIOM CGIL – FIM CISL – UILM UIL



FILCAMS CGIL


RAPPRESENTANZE SINDACALI DELLE UNITÀ INTERESSATE

SEDI
riduzione oraria del 50%
riduzione oraria del 25%
TOTALI Solidarietà per Sede
Personale coinvolto
Personale coinvolto
Personale coinvolto
Bari
3
17
20
Genova
7
11
18
Milano
17
26
43
Napoli
13
20
33
Roma
97
131
228
Torino
75
11
86
Foggia
10
0
10
TOTALI
222
216
438