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Roma, 19 febbraio 2018

Il 24 u. s. si è svolto l’incontro con Euro&Promos, come da richiesta delle OO. SS., a seguito della intervenuta trasformazione da Società Cooperativa a Società per Azioni.

All’incontro per la società erano presenti il Presidente e Amministratore Delegato Sergio Bini, nonché la Responsabile delle Relazioni Industriali e delle Risorse Umane, Federica Zerman, mentre per la Filcams Cgil Nazionale, munita di delega, ha presenziato Margherita Grigolato, oltre ad alcuni territori.

I responsabili dell’azienda hanno illustrato le ragioni alla base della scelta effettuata spiegando che la scelta di passare da Cooperativa a società di capitali, deliberata il 20 maggio 2017, è stata intrapresa in quanto da tempo l’azienda aveva notato che per le cooperative medio grandi il mercato di riferimento era diventato asfittico.

Con la contrazione delle stazioni appaltanti i lotti delle gare d’appalto sono sempre più ad appannaggio delle multinazionali e quindi hanno ritenuto necessario adeguare la struttura aziendale spiegando che:

    -per il mercato di medio livello, per le dimensioni aziendali a cui è arrivata Euro&Promos, i costi sono alti e vincono gli appalti le realtà più piccole che possono permettersi ribassi considerevoli;
    -la forma cooperativa non attrae capitali, soprattutto dopo i fatti di cronaca riferibili a "mafia capitale" e le revoche intervenute da parte di Consip nei confronti di diverse realtà cooperative di servizi, la reputazione del sistema cooperativo in sé è scaduto.

La conferma di quanto sostenuto è stata immediata, infatti l’azienda ha comunicato che da quando sono diventati Spa sul mercato privato, dove prima non venivano presi in considerazione ad oggi sono molto ricercati ed in 3 mesi hanno acquisito 3 grandi appalti in società private di primaria importanza nazionale. Altresì hanno vinto un appalto di gestione competa dei processi produttivi in Germania avviando un nuovo percorso verso il mercato europeo.

Euro&Promos ha confermato che invece di avere un contraccolpo negativo, a seguito della trasformazione societaria, stanno migliorando la loro presenza sul mercato e ciò ha permesso di non aver nessuna ricaduta negativa sui dipendenti.

Dal momento che sono diventati Spa hanno avuto l’aumento delle aliquote Inps, come pure quelle della tassazione e per effetto degli accordi propri del sistema cooperativo hanno versato quanto dovuto al Fondo Sviluppo Cooperativo Nazionale, ridistribuiti poi in parte al Friuli.

Altresì i Responsabili aziendali hanno dichiarato che negli ultimi anni da cooperativa i bilanci erano stati chiusi con notevoli avanzi di esercizio, maturando performance finanziarie che sono state fondamentali per esercitare la richiesta di credito e partire come Spa.

I dipendenti sono circa 5.400, di cui all’80% è applicato il CCNL del settore Pulizia e Servizi Integrati/Multiservizi ed al restante 20% è applicato il CCNL della logistica. La società ha ricordato che il core business è costituito da servizi di pulizia e servizi integrati, gestione dei processi produttivi e gestione museale-bibliotecaria.

Come società di capitali sono iscritti a Confindustria, ma continueranno ad aderire a Cooperlavoro, come Fondo di Previdenza Integrativa, ed anche per l’assistenza sanitaria integrativa, aderiscono già al Fondo Asim, non si modificherà nulla.

E’ stato illustrato che all’inizio della trasformazione societaria c’è stata un po’ di confusione in quanto le informazioni ai soci lavoratori sulla possibilità/obbligo di trasformare la quota sociale in azioni non erano state chiare ed immediate.

Allo stato attuale, anche se non sono presenti in borsa perché l’iter per l’ammissione durerà un paio d’anni, ogni socio/lavoratore che volesse vendere la propria quota azionaria tutta o in parte, su richiesta all’azienda, sarebbe liquidato in un mese.

La società ha tenuto a sottolineare che si sono determinati casi di lavoratori che hanno versato come quota 100 euro qualche anno fa e hanno ricevuto 6.000 euro finali, per cui alcuni hanno trasformato le quote sociali in azioni, per tutto l’importo o parzialmente.

Nel corso dell’informativa l’azienda ha evidenziato l’importanza che riveste la formazione aziendale e sta investendo molti capitali in tale attività, utilizzando anche i fondi contrattuali, con un team dedicato composto da circa 4 persone.

Inoltre è stato fatto un accenno all’interesse verso il tema del welfare aziendale, che vedono anche in un’ottica di prestigio per l’azienda, confermando che stanno approfondendo alcune esperienze e non escludendo di sottoporre la questione alle Organizzazioni Sindacali nel quadro più ampio della contrattazione integrativa aziendale.

Trattandosi di un incontro di carattere informativo le OO. SS. hanno preso atto di quanto dichiarato dalla società.

                          P. Filcams Cgil Nazionale

Elisa Camellini