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Roma, 7 dicembre 2017

    Testo unitario

    Il 6 dicembre a Bologna si è tenuto il previsto incontro nazionale con Esselunga; di seguito i punti che le OO.SS. hanno posto al tavolo del confronto.

    Andamento economico e sviluppo

    Alle richieste di informazioni di Filcams, Fisascat e Uiltucs, la direzione aziendale ha precisato che le procedure connesse alle operazioni finanziarie legate all’assetto societario impongono una maggior cautela nella diffusione di informazioni all’esterno. Pertanto, tenuto conto che i dati consuntivi del 2017 perverranno successivamente, Esselunga si è limitata ad affermare che le vendite risentono positivamente della ripresa registrata nell’ultimo semestre a livello paese e che per il 2018 vengono confermate l’apertura del nuovo negozio di Varese, la riapertura di un punto vendita a Verona completamente rinnovato, e la ristrutturazione di Pistoia.
    Proseguono i lavori di bonifica di quello che dovrebbe divenire il terzo polo logistico dell’impresa nell’aerea di Ospitaletto (BS), ma i tempi di completamento della stessa sono lunghi, per cui sarà necessario verificare le condizioni normative per una proroga della Cigs per i 150 lavoratori coinvolti. L’estensione degli orari di apertura (7.30-22.00) continuerà nei prossimi mesi nei punti di vendita ove attualmente è prevista.

    Premio di Produttività e Welfare

    Abbiamo chiarito la necessità di addivenire ad una intesa in tempi rapidi, per evitare quanto accaduto quest’anno, ossia la necessità di procrastinare di un mese l’erogazione del premio.
    L’azienda si è resa disponibile precisando che intende aggiungere nuove possibilità di scelta per i lavoratori (nel 2017 sono stati 4400) che volontariamente decideranno di optare per la trasformazione totale o parziale del salario variabile in welfare.
    Unitariamente abbiamo replicato come, secondo noi, si debba continuare a dare priorità a forme di tutela ad alta valenza sociale come ad esempio, la previdenza integrativa, l’assistenza e cura, il diritto allo studio.

    Monitoraggio accordo sperimentale sul lavoro domenicale

    La coincidenza di 24 e 31 dicembre con la domenica ha creato non pochi problemi alla applicazione dell’accordo. In diversi punti di vendita sono stati previsti presidi che prevedono la partecipazione del 100% di lavoratori con molti casi di domeniche “comandate”.
    Ulteriori criticità sono state provocate dalla volontà della impresa di far coincidere il riposo compensativo con una giornata festiva di chiusura.
    Più in generale abbiamo sottolineato come l’intesa che abbiamo prorogato al 30 aprile 2018, subisca in diversi stores una non corretta taratura degli organici che non consente una equilibrata distribuzione dei carichi di lavoro fra tutti i lavoratori coinvolti, con conseguenze anche sulla salute e sicurezza.
    In tale ottica abbiamo ribadito che i lavoratori part time senza prestazione obbligatoria – laddove siano disponibili a prestare lavoro in domenica – debbono concorrere alla definizione dei presidi necessari richiesti, consentendo di abbattere il numero dei potenziali “obbligati”.
    L’azienda ha replicato fornendo alcuni dati, per la maggior parte aggregati e quindi di difficile interpretazione:
    ·sono stati sottoscritti 128 intese locali.
    ·Il presidio medio nei negozi è di 59 addetti per domenica. Il personale di secondo e terzo livello (capireparto) hanno svolto in media 23 domeniche all’anno; gli ausiliari alla vendita 22 domeniche. I part time senza l’obbligo di prestazione domenicale coinvolti nei presidi corrispondono al 7%.
    ·Sempre su base annua sono state accordate in media 3 domeniche libere ai part time con la domenica contrattualizzata e 5 ai full time. Le malattie coincidenti con la prestazione programmata sono in aumento da giugno ad oggi, pur rimanendo, l’incidenza di questo fenomeno bassa.
    ·Per quanto riguarda vigilia di Natale e ultimo dell’anno, i presidi medi richiesti sono stati rispettivamente pari all’81% e al 77%, cioè sono stati abbassati anche per effetto delle segnalazioni giunte dalla RSU/RSA.
    ·Dall’inizio dell’anno sono state effettuate 650 assunzioni di cui 150 per il periodo natalizio.

    Riposo compensativo

    Abbiamo registrato una divergente interpretazione riguardo al riposo compensativo. E’ nostra convinzione che l’azienda debba far riposare gli addetti in giornate diverse da quelle festive infrasettimanali ovvero riconoscere il trattamento economico conseguente.
    Stante le criticità che continuano a venirci segnalate dalle strutture territoriali, e tenuto conto del fatto che, essendo ormai quasi tutta la rete sottoposta alla sperimentazione, la data del 30 aprile 2018 si configura come un termine perentorio per decidere se consolidare questa esperienza o meno, abbiamo proposto di anticipare il confronto di merito.

    Nel frattempo abbiamo invitato Esselunga ad attivare adeguate e tempestive sedi di confronto territoriale per provare a superare le problematiche che ancora permangono.

    Il prossimo incontro si terrà venerdì 26 gennaio a Bologna con inizio alle ore 10.30.

    p. la Segreteria Filcams Nazionale
    Cristian Sesena