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Chi era

Pseudonimo di Anna Moiseevna Rozenštejn, Anna Kuliscioff fu una rivoluzionaria russa naturalizzata italiana. Nata a Moskaja in un imprecisato anno tra il 1854 e il 1857, morì a Milano nel 1925. Anarchica, fuggì nel 1877 in Svizzera, dove conobbe Andrea Costa, di cui divenne compagna. Esule in Italia, aderì al marxismo e condivise con Filippo Turati la direzione della rivista “Critica sociale”.

La ricordiamo

Anna Kuliscioff è stata una delle figure più importanti del nascente socialismo europeo. Fu tra le prime, alla fine dell’Ottocento, a imporre nel dibattito culturale questioni cruciali come l’emancipazione delle donne attraverso l’acquisizione dei diritti politici e sociali. Sua fu l’intuizione che il riscatto femminile potesse avvenire solamente all’interno di un più vasto riconoscimento dei diritti di coloro che appartenevano agli strati più bassi della società. Assieme alla sindacalista Maria Goia, ebbe parte attiva anche nella lotta per l’estensione del voto alle donne tanto che, col suo sostegno, nel 1911 nacque il Comitato Socialista per il suffragio femminile. Donna decisa a difendere le proprie idee ad ogni costo, scatenò contro di sé le ire delle opposizioni, che arrivarono addirittura all’aggressione durante i suoi funerali, quando squadristi fascisti si scagliarono contro le carrozze del corteo, devastandone gli addobbi funebri.

Frasi celebri

«Oggi chiederei a te una parola di conforto, tanto sono piena di disgusto, avvilita e quasi sgomenta dello spettro di rovine che si prospetta nell’avvenire». (A. Kuliscioff, lettera a Filippo Turati del 17 novembre 1922, parlando di Mussolini).

«A Milano non c’è che un uomo, che viceversa è una donna, la Kulisciova». (Antonio Labriola, lettera a Frederich Engels del 1 luglio 1893).

Approfondimenti

«Io in te cerco la vita – Lettere di una donna innamorata della libertà». Curato da Elena Vozzi e pubblicato da L’orma, il volume raccoglie le lettere scritte da Anna Kuliscioff, in gran parte ad Andrea Costa e a Filippo Turati ma anche alla figlia Andreina, tra il 1880 e il 1924.