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Roma 24 ottobre 2014

Il giorno 23 ottobre 2014 presso il Ministero del Lavoro si è svolto l’esame congiunto tra le parti per l’ampliamento della cassa integrazione per la totalità dei lavoratori della Dea Mediagroup, che in virtù dell’annunciata cessazione totale dell’attività sarebbero in esubero.
Le parti hanno presentato al funzionario del Ministero le possibili soluzioni così come è stato illustrato ai lavoratori nell’assemblea del 20 ottobre, pertanto il Ministero ha concesso l’ampliamento totale della cassa integrazione a zero ore.
Diversamente da quanto aveva assicurato l’impresa, la procedura così impostata, secondo il Ministero, non può garantire, ma neanche escludere, che i lavoratori che usciranno con la non opposizione al licenziamento potranno accedere all’indennità di mobilità ai sensi della 223. Tale diritto resta garantito per le 21 posizioni in esubero dichiarate nella prima procedura del 2013.
Il problema, che è tutto di natura formale, dovrebbe a questo punto essere risolto in tempi brevi dall’impresa, quesito che le organizzazioni sindacali avevano già posto nel mese di settembre quando l’impresa aveva annunciato le sopraggiunte necessità.
Le rassicurazioni date il giorno 20 all’incontro sindacale non sono state sufficienti presso il Ministero.
La Filcams Cgil ritiene che, fino al momento in cui non sia accertato che i lavoratori e le lavoratrici abbiano accesso all’eventuale indennità di mobilità, la non opposizione al licenziamento sia rischiosa per gli stessi.
La Filcams Cgil ha già iniziato una propria verifica giuridica fornendo alcuni pareri ai referenti dell’impresa che hanno avuto l’accortezza di fermarsi a discutere del problema dopo l’incontro al Ministero. Ciò non toglie che la responsabilità ultima di dare certezze ai dipendenti sia della Dea Mediagroup e che non può essere dichiarata come un "penso che" o "mi hanno detto così" in quanto se non fosse concessa l’indennità di mobilità ai lavoratori spetterebbe solo l’Aspi. Nei prossimi giorni continueremo a fare le nostre verifiche e a sollecitare una rapida soluzione.

p. La Filcams CGIL Nazionale
Alessio Di Labio