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Roma, 2-11-2017

TESTO UNITARIO

lo scorso 31 ottobre, dopo quattro mesi di serrate trattative, le OO.SS. Fisascat-Cisl, Filcams-Cgil, Uiltucs e la direzione del personale di Conforama Italia SpA e di Emmezeta Moda Srl, società di proprietà del gruppo sudafricano Steinhoff International Holdings, hanno sottoscritto un’ipotesi d’intesa per rinnovare il Contratto integrativo applicato ai circa 1.300 dipendenti impiegati nei 27 negozi – 16 di mobili e complenti di arredo e 11 di moda – attualmente attivi nel nostro Paese nelle regioni Lombardia, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Lazio, Puglia, Sicilia e Sardegna.
La vertenza –lo vogliamo ricordare- è scaturita come nostra risposta alla disdetta –operata in maniera unilaterale dal Gruppo- del precedente contratto integrativo, in vigore dal 2 luglio 2010.
A fronte di questa pesante situazione le Federazioni nazionali insieme al coordinamento delle strutture territoriali e dei delegati si sono adoperate con forza per impedire l’azzeramento di tutte le precedenti conquiste.
Alla fine riteniamo di essere riusciti ad evitare il ritorno puro e semplice alle percentuali del ccnl per quanto riguarda le maggiorazioni per il lavoro domenicale e festivo e a definire un premio di risultato con criteri accettabili, anche se deve fare la “scommessa” di un complessivo Risultato Operativo (Rop) non negativo.
Non è banale, infine, sottolineare come la scadenza più breve del Cia (due anni) ci consentirà di operare una valutazione del progredire del programma di sviluppo preannunciato dal Gruppo e dell’applicazione coerente di quanto sottoscritto, in particolare rispetto all’organizzazione del lavoro, alla suddivisione fra tutti della penosità del lavoro domenicale, all’applicazione coerente dei maggiori diritti sociali inseriti nell’accordo.
Le soluzioni trovate dalle parti riguardano sia aspetti di carattere squisitamente normativo che di tipo economico; tra i primi, certamente, possono considerarsi i nuovi diritti sociali che l’ipotesi introduce, gli istituti contrattuali aventi effetti sull’organizzazione del lavoro e sulla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, nonché le norme relative alle relazioni ed alle agibilità sindacali.

1) Caratteristiche economiche:

PREMIO DI RISULTATO (PdR):
parametro per l’erogazione:
      -l’indicatore di performance ROP consolidato a livello Italia – il risultato operativo prima della gestione finanziaria, straordinaria e delle imposte – realizzato nel fiscal year da Conforma Italia SpA e da Emmezeta Moda Srl dovrà essere positivo.
CRITERI PER L’EROGAZIONE DEL PdR:
per il personalecon almeno 24 mesi di anzianità aziendale – impiegato presso i negozi nei quali il ROP di punto vendita sia maggiore di zero:
      -l’1,25% del ROP di punto di vendita sarà redistribuito fra tutti i dipendenti (FTE) in forza nel negozio alla chiusura del fiscal year;
      -tale erogazione non potrà superare i 750,00 € per ciascun FTE;
      -per il personale part-time il premio sarà riproporzionato all’orario contrattuale individuale;
per il personale della sede amministrativa e legale con almeno 24 mesi di anzianità:
      -il valore erogato corrisponderà alla media dei premi pagati al personale impiegato presso i punti vendita;
      -anche in questo caso i valori saranno riproporzionati per i part-time in funzione dell’orario contrattuale individuale;
regole comuni:
      -il premio sarà riconosciuto anche al personale assente per ferie e permessi (ivi compressi quelli della L. 194/92) che danno diritto alla retribuzione, nonché per maternità obbligatoria/anticipata e per infortunio sul lavoro;
      -il premio sarà proporzionalmente ridotto per ogni giorno di assenza non ricompresa nelle casistiche summenzionate per 1/312;
      -entro il primo mese dall’inizio del fiscal year la direzione aziendale comunicherà il mese di erogazione del premio;
      -i nuovi criteri di calcolo decorreranno dal 1° ottobre 2017;
      -gli effetti dei precedenti criteri di maturazione e di calcolo del PdR sono da considerarsi cessati alla data del 30 settembre 2017, mentre le spettanze relative saranno erogate ad ottobre 2017 e gennaio 2018.
LE MAGGIORAZIONI PER IL LAVORO RESO NELLE GIORNATE DOMENICALI
E NEI FESTIVI E NELLE DOMENICHE DEL PERIODO NATALIZIO:
sino alla 13esima domenica lavorata: 30% di maggiorazione salariale per ogni ora lavorata;
dalla 14esima alla 25esima domenica lavorata: 35% di maggiorazione salariale per ogni ora lavorata;
dalla 26esima alla 36esima domenica lavorata: 40% di maggiorazione salariale per ogni ora lavorata;
dalla 37esima domenica in poi: 50% di maggiorazione salariale per ogni ora lavorata;
dall’ultima domenica di novembre al 6 gennaio: 60% di maggiorazione salariale per ogni ora lavorata.
CRITERI APPLICATIVI:
aventi diritto alle maggiorazioni superiori a quella del 30% prevista dal CCNL:
      -tutti i lavoratori con 24 mesi di anzianità aziendale;
computo delle domeniche:
      -il conteggio delle domeniche lavorate ai fini della maturazione del diritto alle maggiorazioni di cui sopra comprenderà le domeniche di calendario del periodo 7 gennaio/penultima domenica di novembre di ciascun anno, in quanto il trattamento garantito alle prestazioni rese nelle giornate domenicali (e festive) del cosiddetto periodo natalizio non rientra in tale computo;
norma transitoria:
      -il regime di maggiorazioni sopra descritto entrerà in vigore dal 7 gennaio 2018, pertanto, sino all’Epifania del prossimo anno, troveranno applicazione le previsioni del disdettato CIA in tema di maggiorazioni retributive per il lavoro domenicale e festivo.

2)Caratteristiche Normative:

NUOVI DIRITTI SOCIALI:
permessi solidali:
      -sulla base delle previsioni dell’art. 24 del D. Lgs. 151/2015, i lavoratori potranno conferire permessi retribuiti a loro colleghi in condizione di bisogno;
      -l’azienda riconoscerà per ogni ora di permesso conferito dai dipendenti a beneficio dei propri colleghi un’ulteriore ora di permesso retribuito;
      -per poter beneficiare del conferimento volontario delle ore di permesso il dipendente dovrà trovarsi in almeno una delle seguenti condizioni: affetti da malattia grave ed aver esaurito sia il periodo massino di assenze indennizzate per malattia che le ferie ed i permessi; assistere i figli (o i componenti del nucleo familiare) bisognosi di cure costanti;
orario di lavoro part-time post maternità:
      -al fine di favorire il rientro al lavoro post maternità da parte dei genitori, a richiesta loro, la direzione del negozio e le RSA/RSU si incontreranno per esaminare la possibilità di adottare una diversa articolazione dell’orario;
      -il limite dell’organico inquadrabile come part-time temporaneo a seguito di maternità viene innalzato al 4% del personale complessivamente impiegato;
aspettativa retribuita per gravi malattie:
      -il diritto di fruire, in caso di patologie gravi e continuative che comportino terapie salvavita periodicamente documentate dal SSN, di un periodo di aspettativa retribuita di 30 giorni, ad integrazione ai periodi analoghi previsti dalla normativa di riferimento e dal CCNL.

3)Caratteristiche sull’organizzazione del lavoro

ISTITUTI AVENTI EFFETTI SULL’ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO E SULLA CONCILIAZIONE DEI TEMPI DI VITA E DI LAVORO:
ore di lavoro prestate nei giorni festivi:
      - compatibilmente con le necessità tecnico-organizzative di reparto e/o di negozio, il lavoratore avrà la facoltà di richiedere il pagamento della sola maggiorazione prevista dal CCNL ed il recupero delle ore prestate sotto forma di permessi retribuiti compensativi nel corso del mese di riferimento;
prestazione lavorativa settimanale:
      -la programmazione di lavoro settimanale e la sua esposizione in luogo visibile a tutti i lavoratori sarà effettuata con un preavviso minimo di due settimane;
      -tale nuova modalità implica una fase sperimentale di 45 giorni dalla sottoscrizione dell’ipotesi di intesa (praticamente, entrerà a regime dalla seconda metà di dicembre 2017);
esenzione al lavoro domenicale:
      -i lavoratori – con 24 mesi di anzianità aziendale – che hanno, in forza di una condizione contrattuale individuale, l’obbligo al lavoro domenicale, hanno facoltà di richiedere la fruizione del riposo in una domenica per ciascun mese non ricompreso nel periodo natalizio (ultima domenica di novembre/6 gennaio);
flessibilità oraria su ingressi, uscita e pause del personale della sede amministrativa e legale:
      -le previsioni in materia contenute dall’intesa 6 dicembre 2013 costituiscono parte integrante dell’ipotesi di intesa di rinnovo del CIA (chiederemo alla direzione aziendale che tale stralcio sia inserito quale allegato al testo definitivo);
pause retribuite:
      -saranno riconosciute al personale con orario di almeno 4 ore e godute in conformità alle necessità tecnico-organizzative di reparto/negozio nelle seguenti modalità:

      MODALITA’ DELLA PRESTAZIONE:
      DURATA DELLA PAUSA RETRIBUITA:
      orario continuato
      da 4 a 6 ore:
      10 minuti;
      orario continuato
      da 6 ore in poi:
      15 minuti;
      orario frazionato da 6 ore in poi:
      10 minuti;

      -tali pause non potranno essere fruite all’inizio ed alla fine del turno.

4) Diritti e agibilità sindacali

DIRITTI ED AGIBILITA’ SINDACALI:
relazioni sindacali a livello nazionale e di territorio/negozio:
      -oltre a riproporre i temi oggetto di confronto annuale secondo le previsioni del disdettato CIA, si stabilisce che, per ulteriori argomenti, così come per le modifiche all’organizzazione del lavoro ed alle articolazioni orarie, possono essere richiesti specifici incontri informativi;
permessi RSA/RSU:
      -2 ore complessive all’anno per ciascun dipendente nelle unità operative fino a 200 addetti (il CCNL prevede 1,5 ore);
      -14 ore complessive mensili nelle unità che occupano fino ed oltre i 3.000 dipendenti (il CCNL prevede 12 ore);
salute e sicurezza:
      -viene prevista una verifica congiunta circa l’elezione, la formazione e l’efficacia operativa dei RLS presso ogni unità operativa;
      -si è stabilito che, annualmente, vi sarà un incontro nazionale fra tutti i RLS e il RPP aziendale per avere gli aggiornamenti in relazione all’applicazione delle misure di prevenzione e protezione, nonché per raccogliere sollecitazioni e proposte per implementare il sistema di tutele in essere;
commissione paritetica “servizi di vendita”
      -nell’ottica della partecipazione viene istituita tale commissione per valorizzare le proposte dei lavoratori al fine di migliorare il servizio di vendita;
      -i componenti saranno in totale 4, uno espresso dall’azienda e gli altri tre nella misura di un RSA/RSU per ciascuna OO.SS.

L’ipotesi di intesa per il rinnovo del CIA, che alleghiamo affinché possiate debitamente approfondire i temi qui solo sommariamente richiamati, dovrà essere sottoposta al vaglio delle lavoratrici e dei lavoratori dipendenti da Conforama Italia SpA e da Emmezeta Moda Srl; auspichiamo che la parte delle consultazioni possa concludersi entro il 15 di novembre, affinché si sia nella condizione di poter procedere alla sottoscrizione definitiva dell’intesa entro un arco di tempo ragionevole.

Riteniamo che l’intesa sia da difendere e da promuovere presso le lavoratrici ed i lavoratori, in quanto consta di previsioni normative qualificanti e non banali, nonché di una seria struttura premiale, sia riguardo al salario variabile che alle maggiorazioni retributive per il lavoro domenicale (e domenicale e festivo ricompreso nel periodo natalizio).

L’intesa, soprattutto, evita che la disdetta – operata dall’azienda lo scorso mese di giugno – esplichi i suoi nefandi effetti e, nel contempo, non solo garantisce la continuità applicativa di istituti normativi ed economici di rilevante valore, ma ne introduce altri ex novo che, certamente, avranno per le lavoratrici ed i lavoratori di Conforama Italia SpA e di Emmezeta Moda Srl un’importanza notevole.

p.La Filcams Cgil
V. Caccerini

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