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Roma, 17 aprile 2018

TESTO UNITARIO

Si è svolto in data 6 aprile l’incontro sindacale nazionale relativo alla procedura di licenziamento collettivo L 223/91 avviata dalla società Conbipel.

L’Azienda ci ha informato che ad oggi è previsto un Cds per i punti vendita di Novara; il confronto territoriale in merito si terrà nei prossimi giorni e la sottoscrizione locale di ricordo a tale contratto porterà alla esclusione dall’attuale procedura di tutti gli esuberi novaresi. Inoltre siamo stati informati che Castel Vetro Piacentino chiude oggi al pubblico e che alle lavoratrici è stato offerta una possibile ricollocazione nella nuova apertura a Cesano Boscone ( MI ).

Tale possibilità risulta però difficilmente percorribile vista l’estrema distanza tra i due punti vendita;

Per quanto riguarda i pdv di Pallabio e Montecchio, Conbipel ha prospettato quale possibile ricollocazione il negozio nuovo di Bassano che accoglierà in giugno gli occupati del vecchio punto vendita ma che nonostante ciò necessità di ulteriore personale sia a tempo indeterminato che a tempo determinato. Ovviamente abbiamo condiviso che l’accoglimento volontario di tali opportunità non pregiudicano altre possibili scelte come ad esempio la possibilità di uscire dall“azienda a seguito della non opposizione al licenziamento accompagnata da un incentivo economico.

A tale proposito abbiamo con forza chiesto quale condizione per firmare l’accordo di chiusura della procedura un incentivo esattamente uguale a quello sottoscritto dall’Azienda nell’ultimo accordo inerente una procedura di licenziamento collettivo e precisamente l’accordo del giugno 2016. Ciò anche alla luce della riforma degli ammortizzatori sociali che è nel frattempo intervenuta limitando fortemente le possibilità in caso di chiusura di attività. Purtroppo l’Azienda ha negato tale possibilità dichiarando di fare riferimento agli accordi del 2014 che prevedevano un incentivo più basso ma che conviveva con la possibilità di ricorrere alla cassa integrazione guadagni. Abbiamo ritenuto tale posizione aziendale molto insufficiente e a nostro parere ingiustificabile visto che nel 2018 comunque già con la nostra proposta i lavoratori licenziati avranno un trattamento inferiore visto la cancellazione degli ammortizzatori sociali nel nostro settore.

L’incontro si è quindi concluso con un nulla di fatto e con una nostra disponibilità ad incontrare l’azienda qual’ora ripensasse alla propria insufficiente proposta in favore del mantenimento delle condizioni realizzate nel 2016.

Sarà nostra cura informarvi prontamente di eventuali nuovi sviluppi.

p. Filcams-CGIL Nazionale

Jeff Nonato