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Roma, 12 marzo 2010

    Verbale di accordo sottoscritto ieri sera 11.3.2010, presso la sede della Confcommercio di Roma, con la CGT Logistica Sistema S.p.A. (C.L.S.) a seguito della procedura di mobilità (ex art. 24 L 223/91) che prevedeva un esubero di organico pari a n° 70 unità lavorative distribuite nelle diverse unità produttive (Milano, Arezzo, Bologna; Brescia; Firenze, Genova, Livorno, Padova; Torino,Verona; Roma).

    L’accordo sottoscritto, frutto soprattutto di un eccellente lavoro fatto dal Coordinamento Sindacale (RSA-RSU) del gruppo CGT-CLS, condiviso dalla stragrande maggioranza dei lavoratori dell’azienda; ha evitato la perdita di almeno 35 posti di lavoro attraverso la collocazione dei lavoratori presso altre società del gruppo. Inoltre per quanto attiene specificatamente la gestione del rimanente esubero si è convenuto di ricercare soluzioni basate sul principio della non opposizione alla collocazione in mobilità, dando priorità ai lavoratori che possano essere in grado di raggiungere la pensione nel corso del periodo di mobilità. In questo contesto è a mio avviso importante quanto previsto nel punto D dell’accordo .." si precisa che, qualora la normativa in materia pensionistica attualmente vigente dovesse essere modificata in modo tale da non consentire l’accesso alla pensione al termine del periodo massimo di permanenza nelle liste di mobilità, l’Azienda erogherà ai lavoratori interessati un’integrazione relativa ai mesi non coperti dall’indennità di cui all’articolo 7 L 223/91 e succ. mod. e integrazioni fino ad un massimo di 8000 euro lordi per lavoratore interessato. Esplicata tale procedura qualora risultasse un esubero non superiore a 24 unità, l’Azienda ricorrerà, per un numero massimo di lavoratori pari a 133 all’utilizzo del contratto di solidarietà (punti F,G ,H,I,J dell’accordo ), non superiore ad una riduzione max del 25% (10 ore su 40) uguale per tutti i lavoratori interessati. In questo contesto ritengo importante sottolineare quanto contenuto all’interno del punto N dell’accordo; che oltre a prevedere l’anticipazione da parte dell’Azienda del contributo a carico dell’Istituto Previdenziale; qualora, nel corso della durata del Contratto di Solidarietà, l’integrazione salariale INPS relativa alle ore perse scenda sotto la quota dell’80% (prevista per gli anni 2009-2010), l’Azienda si impegna ad erogare una integrazione nella misura massima del 20 (venti) punti percentuali e comunque tale da non superare l’80%.
    In sostanza un buon accordo che non solo evita di perdere tanti posti di lavoro, ma garantisce una buona tutela ai lavoratori interessati sia alla mobilità che al Contratto di Solidarietà.

    p. La Filcams-Cgil

                                Luigi Scarnati