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MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE
DIREZIONE GENERALE DEI RAPPORTI DI LAVORO –DIV.VIII

VERBALE DI ACCORDO

Ilgiorno 26 aprile 1999, al Ministero del lavoro e della previdenza sociale, alla presenza del dr. Giuseppe Mastropietro e del dr. Giuseppe Mangano,

tra

la Cesare Rizzato & C. Spa di Padova, rappresentata dal dr. Sandro Zarpellon, assistito dal dr. Guido Lazzarelli e dalla sig.ra Donata Tirelli della Confcommercio Nazionale;

e

le OO.SS. Nazionali FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL, UILTUCS UIL, rappresentate dai sigg. Piero Marconi, Mario Dalmasso, Paolo Poma rappresentanze sindacali territoriali ed aziendali;

premesso

    •che la Cesare Rizzato & C. Spa versa in una grave situazione a causa di pesanti perdite di bilancio, verificatesi negli ultimi anni e dovute in gran parte alle diseconomie della struttura logistico commerciale, non più rispondente alle nuove condizioni del mercato in cui l’azienda opera;
    •che è indispensabile, pertanto, porre in essere una diversa struttura logistica e commerciale, che comporti una razionalizzazione della gestione delle scorte e della loro commercializzazione e distribuzione;
    •che, di conseguenza, in data 16 febbraio 1999, ai sensi e per gli effetti degli artt. 24 e 4 della legge 223/91, la Cesare Rizzato & C. Spa è stata costretta ad avviare la procedura di mobilità per riduzione di personale nei confronti di 116 lavoratori;
    •che la fase sindacale di detta procedura si è conclusa, in data 19 aprile 1999, con un mancato accordo e che, pertanto, le parti sono state convocate presso la sede ministeriale al fine di individuare soluzioni in grado di attenuare in tutto o in parte le conseguenze sul piano sociale della programmata cessazione dell’attività delle filiali;
    •che, a tal fine, l’azienda ha dato disponibilità di trasferire nell’unità di Padova 4 dipendenti dalle unità limitrofe di Ferrara, Treviso e Vicenza, così da evitare trasferimenti di residenza con i conseguenti aggravi di costi per l’azienda e per i lavoratori;
    •che ai lavoratori in questione si applica quanto disposto dall’art. 81, comma 3 della legge 448/98;
tutto ciò premesso, tra le parti si conviene quanto segue
    1.l’azienda si obbliga nei confronti della controparte sindacale a ridurre il numero dei lavoratori da collocare in mobilità da 116 a 100 unità, tenendo conto prioritariamente della sussistenza del requisito della pensionabilità in riferimento alla normativa vigente al termine della procedura di cui al presente accordo.
      Ai fini dell’individuazione dei lavoratori da collocare in mobilità, si terrà, altresì conto, in via prioritaria, di quanto specificato in premessa circa i trasferimenti presso l’unità di Padova e la relativa necessità di contenere l’ambito territoriale dei trasferimenti.
      Inoltre, sempre al fine di individuare i lavoratori da collocare in mobilità, nell’ambito dei criteri di cui all’art. 5, comma 1, della legge 223/91, le OO.SS. prendono atto di quanto dichiarato dall’azienda circa la priorità del criterio concernente le esigenze tecnico-produttive ed organizzative, in relazione allo specifico contenuto tecnico-professionale delle posizioni lavorative.

    2.L’azienda erogherà, a titolo di incentivo all’esodo, oltre alle normali spettanze di fine rapporto, ivi compresa l’eventuale indennità di mancato preavviso, a fronte di espressa rinunzia individuale all’impugnazione dei licenziamenti presso le sedi competenti e’ previa presentazione di certificazione di iscrizione alla lista di mobilità, la seguente somma, con le seguenti modalità:
      •L. 1.000.000 lorde mensili, a partire dal quarto mese successivo la data di cessazione del rapporto di lavoro;
      •l’importo sopraddetto verrà corrisposto per un periodo massimo di 6 mesi, durante i’ quali dovrà permanere la condizione di iscrizione alla lista di mobilità; detto importo non competerà ai lavoratori in possesso dei requisiti di legge per l’accesso al pensionamento a qualsiasi titolo.
    3.Le spettanze di fine rapporto ed il TFR verranno corrisposti in 2 rate con le seguenti scadenze:
      •la 1^ rata, in occasione della corresponsione dell’ultima retribuzione;
      •la 2^ rata, trascorsi tre mesi dalla precedente corresponsione.
    4.La facoltà di collocare in mobilità i lavoratori di cui all’art. 4, comma 9 della legge 223/91 sarà esercitata dalla Cesare Rizzato & C. spa, ai sensi dell’art. 8, comma 3, della legge 236/93, entro 160 giorni dalla conclusione della procedura.
        Con il presente accordo il Ministero del lavoro dichiara conclusa la procedura di mobilità avviata dalla Cesare Rizzato & C. spa.

    Letto, confermato e sottoscritto.