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29 luglio 2014

Federdistribuzione, la trattativa per il contratto: una pausa di riflessione e fronte ancora aperto

Il 29 luglio a Roma si è svolto il previsto incontro tra le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil e le parti datoriali aderenti a Federdistribuzione per la trattativa del contratto collettivo nazionale, dopo la fuoriuscita da Confcommercio e il recesso dal Contratto collettivo nazionale
Condivisa la volontà di arrivare ad un contratto nonostante il contesto economico difficile, che vede da un lato le aziende combattere con la crisi dei consumi e il calo delle vendite sia per i prodotti food che non food, e dall’altro i circa 214mila lavoratori occupati nelle aziende rappresentate da Federdistribuzione che vivono le difficoltà della crisi tra bassi salari, ammortizzatori sociali e rischi occupazionali – pur non mancando le eccezioni.
Federdistribuzione, nell’evidenziare le attuali difficoltà, ha avanzato una proposta –
definita alternativa – per individuare un percorso condiviso che ha posto come oggetto di riflessione ai sindacati. In sintesi, la definizione di un accordo dove dare continuità al complesso dei contenuti, attualmente applicati e presenti nel Contratto Nazionale Confcommercio per il quale fu formalizzato il recesso. Ripristinata una certezza applicativa sulle regole e sulle norme per tutte le aziende ed i lavoratori, sarebbe poi necessario concentrare gli sforzi per discutere ed affrontare la crisi, individuando insieme strumenti e misure temporanee, utili a traguardare le criticità di un mercato che non vede, a breve, condizioni di miglioramento.
Una proposta che sarà oggetto di una riflessione più complessiva da parte della Filcams, sullo stato del Contratto Nazionale con Federdistribuzione come dell’intero settore Terziario, anche se non mancano le perplessità e le criticità.
“Questa novità proposta” ha affermato Maria Grazia Gabrielli segretaria nazionale Filcams Cgil, “rappresenta certamente una discontinuità rispetto alla trattativa in corso da oltre 6 mesi, ma porta con se diverse problematiche rilevanti, anche nel metodo”.
Già la piattaforma presentata dai sindacati, unica e unitaria, era stata prodotta e condivisa con i lavoratori tenendo conto del contesto e della frammentazione della rappresentanza datoriale nel settore. Per questo, pur alla presenza di diverse visioni e differenze sul fronte sindacale, ha prevalso la condivisione dell’obiettivo di costruire un contratto per dare certezze e risposte ai lavoratori. Questo percorso e questo obiettivo sarebbero superati con la novità avanzata da Federdistribuzione rappresentando quindi – già in se – un elemento di problematicità e difficoltà.
“La proposta delle parti datoriali, è di porre, come riferimento, il contratto pregresso, da loro disdetto, superando di fatto il recesso stesso” prosegue Gabrielli. “Ma, non è ‘cambiando la copertina’, che si superano una serie di problemi non sottovalutabili tra cui l’assenza di riferimenti economici nella proposta Fededistribuzione, gli interrogativi sulla bilateralità di riferimento per i lavoratori a partire dal fondo di assistenza sanitaria integrativa, i contenuti del Contratto Nazionale del 2011 che non vede la firma della Filcams Cgil "

“Il contesto reale cosi complicato, non ci permette di tralasciare e sottovalutare eventuali nuove proposte e la ricerca di percorsi anche alternativi per arrivare a delle soluzioni condivise “ prosegue la segretaria nazionale “sempre però tenendo conto delle nostre priorità prima tra tutte la certezza delle tutele normative ed economiche derivanti dal Contratto Nazionale, la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori e la tenuta dei livelli occupazionali. Per questo però abbiamo chiesto anche a Federdistribuzione di continuare a riflettere sul percorso tracciato dalla Filcams e dalle altre organizzazioni sindacali durante la trattativa fino ai precedenti incontri avuti fino al 3 luglio ultimo scorso. “
Il prossimo appuntamento è stato pianificato per il 17 settembre.