Tag Archives: CCNL Studi Professionali 2010

19 marzo 2013

Gli studi professionali sono popolati da centinaia di migliaia di praticanti, tirocinanti, collaboratori, partite iva. L’attività di queste figure non è regolamentata in nessun modo e le loro condizioni variano da caso a caso.
È necessario incoraggiare quanto previsto dalle ultime normative e recepito nel contratto nazionale affinché il praticantato e il tirocinio possa essere svolto con un contratto di apprendistato del 3° tipo. Allo stesso tempo vanno superate le attuali incompatibilità che in molti casi impediscono agli iscritti agli ordini di lavorare in uno studio in qualità di dipendenti.
Tuttavia, il praticantato e le collaborazioni con o senza partita iva, che hanno le caratteristiche del lavoro autonomo, devono essere regolamentate nel contratto nazionale di lavoro e alcuni principi minimi di civiltà devono essere sanciti per tutte/i e diventare finalmente esigibili.
Vanno infine incoraggiati ed estesi tutti gli interventi nazionali e regionali finalizzati a sostenere l’attuazione di questi principi, secondo quanto già fatto da alcune Regioni.
1) FORMAZIONE
Il praticantato e il tirocinio devono essere realmente formativi: al praticante e al tirocinante viene consegnato un progetto formativo con le attività da svolgere e le relative competenze da acquisire. Nel caso in cui il praticantato si svolga durante il percorso universitario deve essere garantita la possibilità di seguire gli studi. Deve inoltre essere garantito anche ai collaboratori con o senza partita iva il diritto alla formazione continua previsto per i dipendenti.

2) GIUSTA PAGA
Deve essere sancito per tutte/i un giusto compenso. Per quanto riguarda il praticantato deve essere commisurato alla figura del quadro, secondo i meccanismi retributivi previsti per l’apprendistato del 3° tipo.

Per quanto riguarda i professionisti che collaborano con o senza partita iva la paga oraria del quadro (comprensiva di tutti gli oneri previsti per i dipendenti) deve diventare la base minima da cui partire.
3) TEMPI DI PAGAMENTO
Chiediamo la previsione di un termine certo entro cui il titolare dello studio effettua i pagamenti.
4) CONTRATTO SCRITTO
Per qualsiasi attività ci vuole un contratto scritto che ne determini tutte le condizioni (durata, compenso, incarico e oggetto prestazione etc..). Per attivare un praticantato o un tirocinio al contratto scritto deve essere allegato il progetto formativo. Per le prestazioni a partita iva deve essere sempre obbligatoria una lettera di incarico scritta, firmata da entrambe le parti, con la specifica delle condizioni di cui sopra.
5) ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI
Il titolare dello studio professionale deve farsi carico per i propri praticanti e collaboratori di una assicurazione contro gli infortuni.
6) ASSICURAZIONE PER RESPONSABILITA’ CIVILE
Il titolare dello studio professionale deve farsi carico per i propri praticanti e collaboratori di una assicurazione per la responsabilità civile.
7) TUTELA PER MALATTIA
Deve essere garantita la tutela per chi si ammala, in questo caso non può venir meno la conservazione del rapporto di praticantato, di collaborazione o di prestazione a partita iva.
8) TUTELA PER MATERNITA’
Deve essere garantita la tutela per chi ha dei figli, in questo caso non può venir meno la conservazione del rapporto di praticantato, di collaborazione o di prestazione a partita iva. Chiediamo inoltre una nuova legislazione che renda universale il diritto all’indennità per maternità.
9) ASSISTENZA SANITARIA
Le tutele previste dal contratto per l’assistenza sanitaria integrativa (Ca.di.prof) devono valere per tutte/i.
10) PAGAMENTO ONERI PER I PRATICANTI
Il titolare dello studio si impegna a corrispondere tutti gli oneri previsti per l’attivazione della pratica professionale.

Quali sono le tre regole che ritieni prioritarie in questo decalogo?

Partecipa al nostro sondaggio http://www.easypolls.net/poll.html?p=514756dce4b04b6c8104b816