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Roma, 5 dicembre 2014

Testo Unitario

Il 3 dicembre scorso si è svolto l’incontro con il Gruppo Obiettivo Lavoro relativo alla procedura Artt. 4 e 24 L. 223/91 per l’azienda BPI, nella quale viene dichiarato un esubero di 47 esuberi su un complessivo di 78 dipendenti presenti in tutto il territorio Nazionale.
Come ricorderete in data 8 ottobre scorso, proprio a proposito della situazione che sta vivendo BPI, abbiamo sottoscritto un’ipotesi di accordo sulla gestione dell’esubero dichiarato, che prevedeva un piano di incentivi per coloro i quali manifestavano la volontà di uscire dall’azienda esteso a tutti i lavoratori di tutte le aziende del gruppo e la ricollocazione interna in tutte le aziende del gruppo in cui si libereranno posizioni lavorative a fronte delle adesioni all’uscita considerando i ruoli interscambiabili.
La direzione aziendale ci ha comunicato che nel corso delle scorse settimane sono arrivate complessivamente 29 richieste di adesioni suddivise in 15 da BPI (6 Region 1, 4 Region 2, 4 Region 4 e 1 Region 6), 2 da Olgroup, 1 da OLF e 11 da OL S.p.A..
L’azienda ci ha informati che lo scenario di crisi che ha determinato la scelta di aprire la procedura di mobilità è ancora peggiorato negli ultimi 2 mesi, dichiarando che il numero degli esuberi dichiarati l’8 ottobre potrebbe non essere sufficiente.
Ciò nonostante sono state accettate tutte le richieste pervenute dai dipendenti di BPI, 2 da OL Group, e 4 da OL S.p.A., pertanto le effettive uscite saranno complessivamente 21.
Per quanto riguarda le ricollocazioni, le posizioni che si sono rese disponibili e saranno proposte agli esuberi presenti nell’area geografica corrispondente attualmente sono solo 2.
Inoltre, l’Azienda ha dichiarato di non poter procedere a coprire eventuali posizioni scoperte in OL S.p.A. con personale BPI in quanto non c’è corrispondenza con la fungibilità in tutte le figure professionali.
Infine, è stato chiesto da parte della delegazione aziendale la possibilità di poter concordare eventuali di criteri di trasferimento, per poter spostare lavoratori BPI da zone che non hanno attività a zone in cui esiste comunque attività di politiche attive.
Come OO.SS. nel prendere atto di quanto dichiarato dall’azienda, abbiamo contestato il rifiuto di procedere ad una ricollocazione in OL S.p.A., in quanto si tratta di tutte/i lavoratrici/lavoratori provenienti proprio da questa azienda del Gruppo, e abbiamo rigettato qualsiasi ipotesi di condivisione di criteri di trasferimento che abbiamo un impatto chilometrico importante, sottolineando che gli esuberi dichiarati sono in tutto il territorio nazionale anche su quelle in cui c’è attività; in più entrava in contrasto rispetto a quanto evidenziato nella dichiarazione degli esuberi nel settore che gestisce i progetti delle politiche attive legate ai bandi pubblici producevano una redditività nulla o addirittura in perdita pertanto con il rischio concreto che sarebbero state dismesse dall’attività di BPI.
Pertanto, qualora ci fosse la volontà manifesta di qualche dipendente ad accettare comunque eventuali proposte di trasferimenti che si rendano possibili, non ci sarebbe stata nessuna pregiudiziale da parte nostra, in quanto saremmo difronte ad una libera scelta del singolo lavoratore.
Dovendo poi dare seguito in tempi certi a quei 15 dipendenti che hanno aderito al piano di uscita l’uscita abbiamo proceduto a definire con l’Azienda un accordo relativa alla procedura di mobilità.
Tale accordo prevede una riduzione a un massimo di 26 gli esuberi, e che il criterio applicato sarà esclusivamente volontario/non oppositivo accompagnato al piano di incentivi previsto dall’accordo dell’8 ottobre scorso.
In allegato troverete la comunicazione di apertura della procedura di licenziamento collettivo del 2 dicembre 2014, l’ipotesi di accordo dell’8 ottobre 2014 e l’accordo della procedura di mobilità sottoscritto il 3 dicembre scorso.

                          p. la Filcams Cgil Nazionale
                          Sandro Pagaria