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Roma, 24 febbraio 2012

Oggetto: Apulia Supermercati – verifica accordo di cassa integrazione

Nota alle strutture

Testo Unitario

Il giorno 22 Febbraio 2012 presso l’Ipercoop di Santa Caterina si è tenuto l’incontro di verifica dell’accordo di cassa integrazione di Apulia Supermercati Srl in scadenza il 29 Febbraio.

L’azienda ha presentato i preventivi per il 2012 che sono di 23,660 M di euro per Matera e di 20,890 M di euro per Bari Pasteur. Considerato il pessimo andamento della rete ipermercati, che ha fatto registrare una perdita di vendite complessiva in Puglia di circa 34 M di euro, l’obiettivo non è andare in utile o al pareggio ma arrestare le perdite.

Per fare ciò l’impresa ha dichiarato di voler arrivare a regime con l’organizzazione del lavoro attraverso il passaggio definitivo dei lavoratori dal full-time al part-time.

Nei due Ipercoop, nonostante alcune uscite, ci sono ancora esuberi strutturali di ore per un totale di 9 EFT a Matera e 40 EFT a Bari Pasteur. L’azienda ha dichiarato che oltre ad un esubero di ore risulta esserci un esubero tecnico organizzativo inerente la presenza di livelli in eccedenza e di lavoratori senza domenica in contratto e senza il part-time modulare.

Dopo una lunga discussione è emerso che, se tutti i lavoratori che hanno condizioni contrattuali in esubero, per tipologia o per orario di lavoro, aderissero individualmente alle linee tracciate dall’accodo di passaggio entro il 29 febbraio, ci sarebbero comunque degli esuberi ulteriori dovuti al peggioramento del mercato, per la stessa ragione l’impresa non è in grado di garantire l’applicazione del comma a) inerente le 200 ore annue garantite a titolo di flessibilità per i part-time.

Abbiamo ribadito la necessità, anche a fronte della ulteriore presenza di esuberi, soprattutto a Pasteur, di prorogare la cassa integrazione al fine di continuare la gestione graduale del riassetto organizzativo per evitare impatti traumatici sulle lavoratrici e sui lavoratori.

L’azienda ha ribadito che non ha intenzione di prolungare la CIGS e che intende aprire in Marzo una nuova procedura di mobilità, pur dichiarando la volontà di non procedere ad alcun licenziamento.Nell’incontro non si è quindi raggiunta nessuna intesa per la gestione della riorganizzazione e degli esuberi.

Dichiariamo la netta contrarietà alle modalità con cui Coop Estense si è posta al tavolo. È inammissibile che a sette giorni dalla scadenza della cassa integrazione non sia stato presentato un progetto preciso su come affrontare la complessa situazione.

In conseguenza del disconoscimento delle linee concordate nell’accordo di passaggio dei due ipermercati, del rifiuto di prorogare la cassa integrazione, e dell’approssimazione con cui sono stati annunciati ulteriori esuberi viene proclamato lo stato d’agitazione.

Tutti i lavoratori che alla data del 1 Marzo non avranno accettato il passaggio a part-time torneranno a prestare attività secondo l’orario di lavoro del proprio contratto.

Chiediamo di convocare quanto prima un tavolo e di presentarci un piano di riorganizzazione e di gestione degli esuberi attendibile e condivisibile.

p. La Filcams CGIL Nazionale

Alessio Di Labio