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Roma, 17 aprile 2018

    Testo Unitario

      Il giorno 13 aprile si è svolto l’incontro conclusivo della trattativa per il rinnovo del contratto integrativo Alpitour avviata il 10 marzo 2017.

      La trattativa è stata a lungo complicata dalla richiesta dell’azienda di intervenire sui turni e sulle modalità di concessione dei part time annuali: tali temi sono diventati centrali nel confronto divenendo di fatto una contropartita rispetto alle richieste contenute nella piattaforma rivendicativa di Filcams CGIL e Fisascat CISL.

      Si è giunti pertanto nelle scorse settimane a un’intesa complessiva, sottoposta alla consultazione nelle assemblee del 10 e 11 aprile u.s., che ha prodotto un buon punto di equilibrio tra le varie questioni in discussione.

      Per quanto riguarda gli orari di lavoro, sono stati raggiunti accordi territoriali relativamente alla sede di Torino che modificano la turnazione estendendo regole comuni a tutta la platea dei lavoratori dell’operativo vendite di Torino, compresi i part time ciclici, superando parte delle differenziazioni create dall’azienda negli anni. La nuova turnazione, che ha carattere sperimentale, risponde all’esigenza aziendale di allungare la fascia di servizio e comporre la presenza del personale sulla base dei momenti di maggior lavoro. Il confronto ha prodotto un modello con miglioramenti notevoli rispetto alla proposta iniziale, in particolare per quanto riguarda la flessibilità dei part time (allungamento periodi di preavviso per l’esercizio delle clausole elastiche, limitazione nell’utilizzo e aumento degli importi economici compensativi delle stesse), la programmazione e la numerica di turni disagiati da svolgere.

      Nel contratto integrativo, al fine di scongiurare che l’uniformazione delle condizioni dei lavoratori dell’operativo vendite risultasse penalizzante per i lavoratori che beneficiavano delle previsioni degli accordi collettivi sull’orario di lavoro, abbiamo ottenuto una indennizzazione per coloro che avevano le "38 ore pagate 40" legata alla mansione che sarà pari alla retribuzione oraria delle 2 ore che dovranno essere lavorate in più per 45 settimane (ovvero le settimane precedentemente lavorate a 38 ore).

      Sempre per meglio gestire la nuova organizzazione oraria, nel contratto integrativo abbiamo istituito una commissione per monitorare l’andamento degli organici: la nuova turnazione, che include i part time ciclici, apre la strada al consolidamento orario per questi ultimi che vogliamo poter contrattare collettivamente. Inoltre sarà necessario valutare gli impatti sugli stagionali, che continueranno ad avere quadri orari individuali.

      Per quanto riguarda gli altri punti qualificanti del contratto integrativo, sono stati mantenuti i capisaldi della contrattazione precedente, introducendo alcune migliorie significative:

      - il riferimento all’utilizzo dei MOP per i genitori di studenti con disturbi dell’apprendimento;

      - l’introduzione di congedi non retribuiti per vittime di violenza di genere per 6 mesi oltre a quelli previsti dalle legge;

      - 60 giorni di aspettativa non retribuita per adozioni internazionali ulteriori rispetto a quelli previsti per legge ed estesi alle unioni civili;

      - l’introduzione di un impegno dell’azienda al contrasto delle molestie sui luoghi di lavoro.

      Significativa è la ridefinizione del premio di risultato, punto debole del precedente contratto integrativo.

      Il nuovo modello prevede l’erogazione di un importo di 230 euro al raggiungimento del budget sull’ebitda e un incremento del premio fino a ulteriori 770 euro in caso di utile netto positivo. L’incremento avverrà attraverso la ripartizione tra i dipendenti, a seconda dell’orario di lavoro effettivamente svolto, dell’eccedenza dell’EBITDA rispetto a quello definito a budget, al netto dei costi aziendali.

      Sempre in relazione al premio verranno riconosciuti come periodi validi per la maturazione del premio anche i congedi parentali e i periodi di malattia legati a terapie oncologiche e salvavita; il premio di risultato potrà essere erogato sotto-forma di welfare su scelta del lavoratore rispetto a strumenti che verranno condivisi tra azienda e RSA.

      Parallelamente al rinnovo del contratto integrativo abbiamo raggiunto un accordo per l’introduzione dello smartworking, che potrà essere effettuato in via sperimentale dall’operativo vendite di Torino ed eventualmente esteso ad altre sedi e reparti all’esito della sperimentazione.

      Lo smartworking sarà utile alla gestione dei turni più disagiati, in particolare quello delle 19.30.

      Nell’accordo abbiamo definito le modalità con cui svolgere la prestazione in smart working con particolare attenzione alla sicurezza e alla conformità del luogo di lavoro rispetto alle esigenze operative. Abbiamo introdotto un sistema di verifica dell’andamento che migliora le previsioni della legge sul controllo a distanza introducendo un ruolo delle RSA nel monitoraggio dei dati raccolti dall’azienda, che non potranno comunque essere letti in tempo reale. Resta ferma la possibilità dell’azienda di verificare la reperibilità del lavoratore in smartworking telefonicamente.

      Infine abbiamo chiesto e ottenuto, a riconoscimento dei buoni risultati dell’esercizio 2017, a fronte dei quali il nuovo modello premiale avrebbe erogato il premio legato al raggiungimento del budget di EBITDA, l’erogazione di 200 euro in welfare per tutti i dipendenti in forza alla data del 31/10/2017 e ancora in forza alla data odierna.

      Il contratto integrativo avrà durata triennale, mentre tutti gli altri accordi, essendo sperimentali, andranno verificati nel corso del prossimo anno.

      L’attività contrattuale di secondo livello in Alpitour sta quindi producendo alcuni avanzamenti importanti, che andranno supportati nei prossimi mesi anche in rapporto alle altre realtà del gruppo.

      p. la Filcams Cgil Nazionale
      Luca De Zolt