Supermercati Billa: seicento dipendenti in sciopero

23/05/2002

23 maggio 2002

CITTADELLA
PIAZZOLA
SUPERMERCATI BILLA
Seicento dipendenti in sciopero, sabato niente spesa

Felice Paduano

CARMIGNANO. Serrata generale, sabato 25 maggio, decisa da Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil al magazzino, alla sede centrale e in tutti i supermercati Billa d’Italia. Naturalmente lo sciopero di otto ore riguarderà innanzitutto la sede nazionale del gruppo di distribuzione alimentare, che si trova a Carmignano, dove lavorano oltre 150 persone. Gli effetti dell’astensione dal lavoro si faranno sentire anche nei punti vendita di Cittadella, Monselice, Rosà, Selvazzano, Castelfranco, Padova, Copparo, Ferrara, Sottomarina di Chioggia, Trento. In provincia di Padova i lavoratori coinvolti nello sciopero, in gran parte donne, sono oltre 300; in tutto il Nordest circa 600.
I dipendenti della catena austriaca rivendicano il rinnovo del contratto integrativo aziendale, scaduto da oltre un anno, e sollecitano il rispetto della piattaforma sindacale, presentata dieci mesi fa. I sindacati del commercio sono contro la proprietà austriaca del gruppo perché, nell’ultimo incontro, l’azienda ha confermato: la volontà di non modificare i bacini per missioni e di non volere modificare la flessibilità, l’indisponibilità a non riconoscere alcuna maggiorazione al lavoro domenicale e festivo e la contrarietà a concedere gli aumenti medi richiesti dai lavoratori.
«Lo sciopero è necessario – dice Ferruccio Fiorot, segretario provinciale Fisascat – per convincere l’azienda a cambiare atteggiamento nei nostri confronti. Come mai solo il gruppo Billa, rispetto alle altre aziende del settore, è così testardo nel rifiutare le nostre rivendicazioni? Eppure in Austria i salari del comparto sono molto più alti che in Italia».
Sabato mattina, i lavoratori terranno un presidio di protesta davanti alla sede centrale di Carmignano di Brenta.