Super Mega Market: Maledetto Wal-Mart

29/11/2005
    N.47 anno LI – 1 dicembre 2005

      Pagina 54 – Primo Piano

        Super Mega Market
        Maledetto Wal-Mart

          Negli Usa fa scalpore un film che descrive i metodi della mega catena

          Ancora problemi per Wal-Mart, uno dei più grandi (e dei più feroci) datori di lavoro del mondo. Dopo il crollo del titolo in Borsa (meno 27 per cento dall’inizio dell’anno) l’azienda

            è finita di nuovo al centro di polemiche. A suscitarle è stato un memo contro i disabili scritto da Susan Chambers, capo delle relazioni aziendali, al consiglio d’amministrazione della casa di Bentonville, Arkansas. La Chambers, lamentando gli alti costi sanitari a carico dell’azienda, proponeva l’adozione di una politica diretta a scoraggiare le persone di salute cagionevole dal fare domanda di lavoro. Il memo, che doveva restare riservato, è invece finito nelle mani delle associazioni civili, che hanno lanciato una campagna di boicottaggio. Iniziativa riuscita, visto che secondo uno studio della McKinsey, circa il 10 per cento dei clienti si è allontanato a causa di questa politica dai 3.600 negozi della catena commerciale Usa.

            Ma l’annus horribilis di Wal Mart è culminato in un film documentario intitolato ‘Wal-Mart: The High Cost of Low Price’. Girato in austerità da Robert Greenwald, il ‘documovie’ è un viaggio nei metodi di Wal-Mart, nelle condizioni di vita e di lavoro dei suoi dipendenti, nelle piccole città la cui economia è stata devastata dall’arrivo del gigante della vendita al dettaglio planetaria. Interviste con piccoli commercianti costretti al fallimento e con lavoratori immigrati che lavorano in nero per la compagnia di Bentonville, servono a provare le tante accuse di sfruttamento che da anni il fronte anti Wal-Mart muove nei confronti della compagnia. Il video è arrivato nelle sale cinematografiche a ridosso della stagione natalizia, quella più redditizia dell’anno.

            Gli eredi di Sam Walton, il fondatore della Wal-Mart, e hanno deciso di passare al contrattacco. Come? Rivolgendosi a esperti di campagne elettorali come Michael Deaver e Leslie Dach: il primo è stato curatore dell’immagine pubblica di Reagan, il secondo esperto di media per Clinton. Come prima iniziativa, i due strateghi hanno deciso di produrre un film (‘Perché Wal Mart funziona e perché questo fa arrabbiare certa gente’) che dipingerà l’azienda in una luce positiva

            P.P.