Sull`esigibilità dei contratti prove d`intesa imprese-sindacati

22/06/2011

Parti sociali al lavoro in vista dell`incontro di venerdì in Confindustria per cercare un`intesa intersindacale sull`esigibilità dei contratti aziendali, anche quando sono di primo livello come nel caso delle Newco della Fiat. Peraltro, su questo tema alla prima udienza a Torino sul ricorso della Fiom contro Fabbrica Italia Pomigliano, il giudice Vincenzo Ciocchetti ha citato due importanti precedenti, i contratti aziendali di Poste e Ferrovie che funzionano anche da contratto nazionale. I sindacati sono divisi: Cisl e Uil propongono per i contratti aziendali siglati dalla maggioranza di Rsu o Rsa – a seconda del sistema rappresentanza vigente in azienda – una clausola di garanzia, affinché valgano per tutti. Mentre la Cgil propone la validazione da parte di tutti i lavoratori, apre sull`esigibilità purché non intacchi diritti inderogabili come lo sciopero. Inoltre Cisl e Uil puntano ad un avviso comune e, se dovesse mancare il sì di qualcuno aprono a una legge di supporto, mentre la Cgil preferisce un`intesa interconfederale da recepire in legge. Confindustria vuole un`intesa ampia con tutti, ma la presidente Emma Marcegaglia ha anche avvisato
che in caso contrario bisognerà andare avanti lo stesso. Il fattore tempo è importante alla luce del nuovo round del contratto auto con Federmeccanica del 18 luglio é della seconda udienza del j6 luglio del tribunale di Torino su Pomigliano, che potrebbe essere l`ultima. Tornando al magistrato del lavoro, ha sottolineato come «nessuno si sia scandalizzato» per i contratti di Poste e Ferrovie. Alle Poste a metà aprile si è firmato unitariamente il contratto 2010-2012: «Per il contratto aziendale di primo livello – spiega Mario Petitto (Slp-Cisl) – che si applica a tutte le ramificazioni di Poste italiane abbiamo negoziato come categoria direttamente con l`azienda. Dopo l`estate inizierà il confronto sul sala- rio di produttività che ha durata 2011-2013 per evitare sovrapposizioni». Per effetto della liberalizzazione si sta ragionando da tempo sul contratto dei servizi postali da estendere anche ai recapitisti privati: «Il contratto di settore
sarà il primo livello continua Petitto – mentre l`attuale contratto nazionale sarà di secondo livello, con le specificità di Poste». Per Emilio Miceli (SIc-Cgil), il «contratto aziendale di primo livello è un`eredità dell`azienda monopolista», mentre «la sfida del futuro si gioca sul contratto di settore per A quale, dopo anni di annunci si è preso un impegno concreto». Quanto alle Ferrovie, nel 2003 si è fatto confluire i] contratto aziendale Fs nel contratto nazionale delle attività ferroviarie che si applica all`universo Fs (comprese le aziende di servizi in appalto). Il futuro si chiama contratto nazionale della mobilità, che unirà trasporti ferroviari e locali e dovrebbe applicarsi a tutti i nuovi soggetti interessati.