Sulle piste da sci i prezzi sono in risalita

27/09/2004


            Domenica 25 settembre 2004

            sezione: TURISMO – pag: 11
            IL BUSINESS DELLA MONTAGNA • L’allarme di Trademark: dagli skipass i primi rincari (+3-4%) in vista della stagione invernale
            Sulle piste da sci i prezzi sono in risalita
            I tour operator esteri rilanciano le critiche sulla qualità dell’offerta italiana – Prevista una nuova flessione degli arrivi dalla Germania

            LAURA DOMINICI

            MILANO • È appena scattata la corsa alle vacanze invernali e già arrivano i primi warning, sull’onda di quanto accaduto quest’estate, sulla competitività dell’offerta turistica italiana anche d’inverno.
            La società di ricerca Trademark rilancia per la montagna invernale l’allarme prezzi, un fattore che ha pesantemente condizionato la stagione turistica estiva: secondo una indagine a campione sui primi dati disponibili — ad esempio — gli aumenti medi dei prezzi degli skipass negli ultimi tre anni sono vicini all’8% in bassa stagione e al 7% in alta stagione, per l’inverno 2004/2005 si rileva un incremento medio del 3-4 per cento.
            Gli operatori stranieri sono sempre più critici nei confronti dell’Italia.
            «C’è scarsa promozione in Gran Bretagna e spesso le destinazioni sono prive di sistemi di innevamento artificiale, solo il 20% del totale è coperto» afferma Verity Wilkinson, manager tour operator inglese First Choice. «Inoltre — aggiunge — rispetto ad altri Paesi l’Italia sconta un’offerta inferiore di appartamenti e mancano le promozioni per il target famiglie». Giuseppe Savastano, agente dei gruppi inglesi Thomson e Crystal, sottolinea che «rispetto all’Austria il costo della vita nelle stazioni sciistiche italiane è più alto e penalizza i turisti».
            Ermanno Chizzali, titolare della Igna’s tour, partner del colosso tedesco Tui, sottolinea la migliore qualità degli impianti di risalita e degli hotel in Austria: «Le nostre strutture non hanno tanti servizi accessori ed è difficile far capire agli albergatori che devono fare sconti ai bambini e proporre formule all inclusive».
            Walter Meister, presidente degli albergatori dell’Alto-Adige, stima già una flessione tra il 5 e l’8% degli arrivi di tedeschi in Val Gardena e Val Badia rispetto all’inverno scorso, e si spera negli italiani».
            Timori anche sulle Alpi occidentali: in Val di Susa l’estate non è andata bene, «c’è stata una flessione forte e per l’inverno, a fronte di una conferma del calo tedesco attorno al 30%, speriamo in un risultato migliore da Italia e Inghilterra» dicono alla Federalberghi Piemonte.
            Sul turismo invernale i competitor stranieri non stanno a guardare e rilanciano con nuovi investimenti per catturare traffico.
            Le Ferrovie svizzere, ad sempio, hanno aumentato le frequenze del 12%, con tariffe speciali per i turisti in possesso di skipass e hanno riproposto lo Swiss Travel System, biglietto unico per viaggiare su tutti i mezzi in Svizzera. Una raffica di impianti di risalita è in decollo nell’Est Europa.
            I tour operator italiani stanno investendo e rilanciando sulle offerte. Alpitour ha puntato su un programma in collaborazione con la Regione Valle d’Aosta, dove è ubicato uno dei tre nuovi iClub neve, il Club Telecabine di Courmayeur, che si affianca al Club Miramonti al Tonale e al Park Hotel Bella Costa di Cavalese. «Sempre in Valle d’Aosta — spiega il presidente del gruppo Mauro Piccini — lanciamo anche la formula long weekend di sci itinerante». Nell’inverno di Eurotravel la novità principale è il lancio di due "Snow Club" (a Madesimo e a Cavalese), strutture selezionate che diventeranno 10 entro l’anno prossimo. «Invariati quest’anno i prezzi degli alberghi» assicura il presidente Cleto Benin. Immutate anche le tariffe di Valtur, che ha incluso nel pacchetto skipass e altri servizi sportivi, con gratuità o sconti per i bambini. «Inoltre, per agevolare il bacino del Sud — spiega Marco Melloni, direttore generale Valtur — abbiamo siglato un accordo con Air One e Meridiana per voli in partenza da Catania, Napoli, Bari e Roma per Verona e Torino».
            Un villaggio da cento camere a Seefeld in Austria è la novità del Gruppo Orovacanze, mentre Tivigest ha raddoppiato la capacità con le 200 camere di un hotel di nuova costruzione a Pontresina (Engadina) e il restyling completo del Greif di Corvara da 100 camere con centro benessere «per un investimento da 30 milioni» spiega il presidente Graziano Debellini.
            Il Gruppo Ventaglio incentiva una formula flessibile all’Hotel Royal Golf di Courmayeur, mentre il VentaClub di Sestriere viene ora commercializzato in esclusiva da un operatore inglese. Il marchio francese Club Med, invece, ribadisce la strategia di riposizionamento verso l’alto dei suoi complessi. E come dichiara Marie-Pierre Serravalle, direttore marketing, «a Cervinia da quest’anno l’accesso a Zermatt è nel pacchetto».