Sulle fiere un asse Firenze-Milano

24/01/2001

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Mercoledì 24 Gennaio 2001
italia – economia
—pageno—16

Alleanza azionaria e operativa per le rassegne dell’abbigliamento. Sulle fiere un asse Firenze-Milano

FIRENZE Accordo fatto tra Firenze e Milano per il settore moda. Dopo oltre un anno di lavoro da parte delle diplomazie, il consiglio generale del Centro di Firenze per la moda italiana e la giunta di Sistema moda Italia hanno deliberato all’unanimità il rinnovo e il rafforzamento delle intese esistenti. Senza più scadenze o limiti temporali.

Si tratta dunque di un’alleanza definitiva, in linea con l’obiettivo che si erano posti fin dall’inizio Vittorio Rimbotti e Vittorio Giulini, presidenti rispettivamente del Centro moda di Firenze e di Sistema moda Italia. Alleanza che si concretizzerà entro il mese di febbraio con la nascita di Intesa Moda, un’associazione paritetica (quattro membri ciascuno in consiglio), con il compito di elaborare strategie comuni e l’obiettivo di potenziare la promozione del tessile abbigliamento italiano e intensificare le sinergie tra i due poli fieristici di Firenze e Milano a vantaggio dell’intero sistema, nel pieno rispetto delle singole identità e autonomie operative.

Per suggellare questa intesa è stato deciso anche uno scambio azionario che riguarderà le società operative: Sistema Moda Italia, che ha il controllo di Efima (l’ente che gestisce le fiere milanesi del settore), prenderà il 15% di Pitti Immagine, azienda che invece organizza le manifestazioni fiorentine ed è controllata dal Centro di Firenze per la moda italiana, che a sua volta rileverà il 15% si Efima. Le valutazioni patrimoniali sono in corso, e tutta l’operazione dovrebbe realizzarsi entro la fine di questo esercizio. Intesa Moda avrà sede legale a Milano e sede operativa a Firenze.

«Con questo accordo — commenta Giulini — il sistema italiano dimostra di avere unitarietà di strategie, elemento indispensabile per consentire il rafforzamento del settore, soprattutto nei confronti della concorrenza internazionale». Molto positivo anche il giudizio di Rimbotti: «È un risultato importante — dice il presidente del Centro moda — per raggiungere il quale abbiamo lavorato nell’ultimo anno e mezzo, puntando a raggiungere una forma d’integrazione sempre più decisa e una comune regia, in materia di manifestazioni e sfilate del settore».

Nell’ambito dell’accordo appena varato, tutti gli appuntamenti in agenda saranno confermati, nei tempi e nei contenuti. Milano, in particolare, manterrà la specializzazione sulla Donna, e Firenze sull’Uomo, secondo l’originaria intesa che una decina d’anni fa sancì quella sorta di "pace armata" tra le due città, che così si spartirono ruoli e competenze sul mercato sempre più ricco della moda. Questo equilibrio è arrivato fino ai giorni nostri, grazie anche alla sapiente mediazione di uomini come Mario Boselli, presidente di Pitti Immagine e della Camera della moda. E adesso trova nuovo vigore nell’alleanza siglata da Rimbotti e Giulini.

—firma—C.Per.