Sulle controversie di lavoro Genova apripista del «fai da te»

25/05/2001

Il Sole 24 ORE.com





    Intesa tra imprese e sindacati: una commissione mista risolverà i contenziosi

    Sulle controversie di lavoro Genova apripista del «fai da te»
    Domenico Ravenna
    GENOVA Procedure ingessate, tempi lunghi, cumuli di arretrati da smaltire. Imprenditori e organizzazioni sindacali tracciano a Genova un percorso innovativo per risolvere in via extragiudiziale le controversie in materia di lavoro. L’associazione degli industriali e le segreterie territoriali di Cgil, Cisl e Uil del capoluogo ligure e del Tigullio hanno sottoscritto un accordo che prevede la costituzione di una Commissione sindacale di conciliazione incaricata di pronunciarsi sulle richieste di composizione delle singole vertenze. Per non tradire i criteri di agilità e snellezza cui è finalizzata, la Commissione è formata da soli due membri: uno designato dall’associazione degli imprenditori e l’altro dall’organizzazione sindacale alla quale il lavoratore ha conferito il mandato.
    Ai blocchi di partenza della neonata Commissione le parti sociali genovesi si allineano più o meno appaiate con analoghe inizitive intraprese in altre aree del Nord Ovest. «Verbali di accordi simili al nostro — spiega Paolo Corradi, direttore dell’associazione degli industriali genovesi — sono stati firmati o stanno per essere firmati in Lombardia, Piemonte e in alcune zone del Veneto e testimoniano quanto sia sentita dalle parti l’esigenza di dare risposte rapide alle numerose controversie che sorgono in azienda. Questo tipo di intese — aggiunge Corradi — confermano, inoltre, come gli imprenditori credano fermamente nella concertazione intesa come metodo».
    Nell’area genovese le vertenze in corso assommano a diverse migliaia e riguardano un po’ tutti gli aspetti del rapporto di lavoro. «C’è tuttavia — sottolinea Corradi — una larga prevalenza delle controversie che hanno come oggetto le problematiche relative all’inquadramento del lavoratore, la peculiarità delle mansioni esercitate e gli avanzamenti di categoria». Dal fronte sindacale il raggiungimento dell’intesa viene salutato come un passaggio significativo. «Non dimentichiamo — osserva Floriano Cerdini, segretario regionale della Uil ligure — come il nostro Paese detenga il primato di leggi, leggine e decreti che rendono ardua un’interpretazione chiara e univoca delle normative. Il nostro tentativo va nella direzione, auspicata da tutti, di semplificare un quadro che è assai complesso».
    Agile nella composizione, la Commissione sindacale di conciliazione è chiamata ad operare con tempi celeri. L’organismo dovrà infatti riunirsi, di regola, entro quindici giorni dal ricevimento della richiesta di conciliazione e procedere, dopo una tempestiva convocazione delle parti, all’esame della controversia e al tentativo di conciliazione. La Commissione potrà fissare ulteriori riunioni, alle quali le parti potranno farsi assistere anche da un esperto, ma dovrà comunque approdare al tentativo di conciliazione entro sessanta giorni dalla data di ricevimento della richiesta.
    L’accordo sottoscritto fra imprenditori e sindacati ha un carattere sperimentale e una validità annuale, ma è previsto un tacito rinnovo, di anno in anno, se nessuna delle parti comunicherà, almeno un mese prima della scadenza, l’intenzione di non volerlo rinnovare. L’applicazione dell’accordo sarà sottoposta a una prima verifica entro la fine dell’anno in corso e in quella sede le parti valuteranno se uniformare le procedure alle eventuali intese che, nel frattempo, dovessero essere intervenute a livello nazionale.
    Venerdì 25 Maggio 2001
 
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