Sulla riforma degli Albi scende in campo Castelli

31/10/2002




        31 ottobre 2002

        NORME E TRIBUTI


        Sulla riforma degli Albi scende in campo Castelli

        La commissione di esperti sarà integrata con altri due componenti


        ROMA – Il ministro della Giustizia, Roberto Castelli, nominerà due esperti che integreranno il gruppo di lavoro incaricato di scrivere la proposta di riforma delle professioni. Per volontà del ministro la commissione – nata su iniziativa del sottosegretario, Michele Vietti – verrà formalizzata. «Questo è un indice – commenta il sottosegretario – della volontà del ministero di arrivare a un progetto condiviso per la riforma». Ieri la prima riunione del gruppo di lavoro ha avuto così carattere "preparatorio" in attesa dei nuovi componenti. È stato fissato un primo calendario di lavoro: a novembre – si inizierà il giorno 7 – si terranno almeno quattro incontri-non stop. L’avvio del confronto ha fatto emergere i capitoli in cui si dovrà articolare la riforma: dalla definizione di professione intellettuale al livello di protezione necessario per la tutela dell’interesse pubblico, dall’organizzazione attarverso gli Ordini alle modalità di riconoscimento delle Associazioni rappresentantive delle categorie emergenti, dall’accesso alla disciplina delle esclusive. L’indice degli argomenti sarà ricavato dalle proposte in campo, da quella elaborata dal Comitato unitario degli Ordini al progetto presentato dalla Margherita (primo firmatario Pierluigi Mantini). Vista l’entità dei problemi in gioco, probabilmente non si potranno mantenere i tempi per la scrittura della legge-quadro preventivati all’inizio. Difficile, infatti, rispettare la "scadenza" di novembre. In ogni caso, per la Giustizia il tentativo di trovare attraverso i tecnici una mediazione condivisa sulle spine della riforma – tra tutte l’ipotesi di affidare alle Associazioni la certificazione della qualità degli iscritti – rappresenta la strada per tentare di arrivare alla riforma in questa legislatura. «Il Governo – ha detto Vietti – mette in campo la sua libertà di manovra: il prodotto che scaturirà dalla commissione verrà offerto al Parlamento, che sarà il regista dell’operazione». Il ministero della Giustizia, oltre alla riforma, si prepara ad aprire anche il fronte delle tariffe: in via Arenula il 5 novembre sono convocati i vertici dei Consigli nazionali. Sul tavolo, figurano tra gli altri, i corrispettivi dei tecnici, contestati dagli enti locali, e l’adeguamento delle tariffe forensi.
        N.T.