Sul no al conflitto prove di convergenza

02/04/2003


          Mercoledí 02 Aprile 2003


          Sul no al conflitto prove di convergenza


          ROMA – Per il momento non c’è divisione. Si affrettano a dirlo tutti e tre i leader sindacali. Ma, ora che il conflitto in Iraq è esploso, qualche problema di sintonia nel trovare un’analisi comune c’è. Così salta la riunione unitaria dei direttivi di Cgil, Cisl e Uil fissata per venerdì prossimo a Milano. Le tre confederazioni, però, non vogliono in alcun modo esasperare le distanze. Soprattutto, non vogliono finire per sembrare lo specchio delle spaccature dell’opposizione di queste ore. Infatti, hanno deciso di rimpiazzare l’appuntamento con un vertice unitario delle segreterie che si terrà lo stesso giorno, sempre a Milano. In quella sede verranno approfondite le discussioni per definire una posizione unitaria sindacale che ieri non s’è riuscita a trovare. Differenze che erano emerse anche la scorsa settimana quando, solo dopo numerose telefonate ed estenuanti mediazioni, si era arrivati a coniare lo slogan "pacifista" che doveva accompagnare le manifestazioni sindacali unitarie. «Fermare la guerra, per la pace», per esempio non andava bene alla Uil che tra le priorità mette quella di «cacciare Saddam». Lo ha ripetuto ieri il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti: «Io penso che la guerra – ha dichiarato ieri – debba essere rapida e che Saddam Hussein se ne debba andare». Fermare la guerra, dunque, non basta per la Uil. Così lo slogan ufficiale e definitivo è diventato «Contro la guerra, per la pace». Ma il punto è che oggi, con il conflitto in atto, si pone un problema sulle priorità da chiedere ai governi anche per le questioni che apre il dopo-conflitto, a partire dal ruolo dell’Onu e del suo peso politico nella fase di ricostruzione. Nessuno, però, accende la polemica. Anzi, «la discussione continua», dice il leader Cisl, Savino Pezzotta che sdrammatizza «non è la prima volta che la data dei direttivi viene cambiata». A sottolineare che le differenze possono essere governate è il comunicato unitario. «Il 4 aprile – si legge nella nota – si terrà sempre a Milano una riunione delle 3 segreterie che continuando a lavorare per sostenere gli obiettivi che ci siamo dati, contro la guerra e per la pace, metteranno a punto ulteriori proposte ed iniziative del sindacato italiano». Molto prudente e, soprattutto, attenta a non sciupare il piccolo patrimonio di iniziative unitarie è la Cgil. «Ci sono problemi organizzativi, ma c’è un buon clima e continuiamo a lavorare», ha detto il segretario generale Guglielmo Epifani. Del resto, anche Pezzotta ieri non metteva in discussione alcuna iniziativa unitaria: «A Milano vedremo quali manifestazioni mettere in campo, anche in vista del primo maggio, che sarà ad Assisi».
          LI.P.