Sui controlli scontro in vista tra Isvap e Covip

28/02/2005

    domenica 27 febbraio 2005

      Fondi pensione, Maroni convoca le parti sociali
      Sui controlli scontro in vista tra Isvap e Covip

        ROMA Si terrà mercoledì mattina, 2 marzo, presso la sede di via Flavia del Ministero del Lavoro, l’incontro tra governo e parti sociali sull’utilizzo del Tfr.

          Dopo la presentazione dell’avviso comune da parte di Confindustria, Confapi, Confcommercio, Cgil, Cisl, Uil, Ugl, il ministro del Welfare, Robetto Maroni, ha convocato la riunione chiamando tutte le 37 associazioni datoriali e sindacali. Per i sindacati saranno presenti i segretari confederali di Cgil e Cisl, Pierpaolo Baretta e Morena Piccinini, il vicesegretario generale della Uil, Adriano Musi, il visegretario generale dell’Ugl, Renata Polverini.

            Gli incontri sono propedeutici al varo dei decreti attuativi della legge delega sulla previdenza complementare che il ministero del Welfare sta redigendo. Una partita molto delicata, su cui si sente già odore di polemica. Stando a indiscrezioni, infatti, nella «bozza» del provvedimento si prevede di trasferire dall’Isvap (l’Authority delle assicurazioni) alla Covip (l’Autorità della previdenza complementare) non soltanto i controlli sulla trasparenza delle polizze previdenziali, ma anche quelli relativi alla sana e prudente gestione degli intermediari quando questi ultimi sono attivi nel segmento delle seconde pensioni. La cosa non piace affatto all’Autorità guidata da Giancarlo Giannini, che è pronta a dare battaglia. Tanto più che il suo ruolo viene ridimensionato anche in un altro provvedimento: quello sulla riforma del risparmio all’esame dell’Aula di Montecitorio. In quel caso le competenze che l’Isvap oggi gestisce in modo esclusivo in relazione alla correttezza dei comportamenti degli intermediari e alle regole di trasparenza sui prodotti assicurativi sarebbero trasferite alla Consob o gestite «in compartecipazione» tra le due Autorità.

              Secondo quanto riporta l’ipotesi di decreto allo studio al Welfare, la Covip è chiamata a controllare «la trasparenza e correttezza dei comportamenti e la sana e prudente gestione delle forme pensionistiche complementari». Senza eccezione alcuna. In altre parole, le compagnie di assicurazione verrebbero sottoposte a due distinti controlli di stabilità. Il primo, che continuerebbe a far capo all’Isvap, per la normale attività assicurativa, mentre il secondo verrebbe svolto dalla Covip in relazione alle polizze previdenziali.