Sud, un negoziante su quattro subisce l’usura

20/10/2000

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Venerdì 20 Ottobre 2000
italia – economia
Sud, un negoziante su quattro subisce l’usura

NAPOLI La criminalità organizzata si diffonde sempre di più frenando in maniera preoccupante lo sviluppo del Sud. L’allarme è della Confesercenti che ha presentato ieri a Napoli i risultati di un’indagine svolta dalla Swg.

Oltre ad evidenziare che il 53% delle imprese ritiene che lo sviluppo è frenato dalla diffusione della criminalità (mentre il 45% ne attribuisce le cause all’inefficienza della Pubblica amministrazione), il Rapporto riferisce che per il 55% dei commercianti è difficile sconfiggere la criminalità ritenendo che essa si avvale di «forti collusioni con il potere politico». Ma non è tutto. E pur se la metà dei commercianti non è in grado di quantificare la diffusione dell’usura, dall’indagine emerge che un esercente su quattro è costretto a ricorrere all’usura. Sul fatto poi che in pochi ricorrono alle denunce, il 59% lo attribuisce alla paura, il 30% all’inadeguatezza degli aiuti statali e il 28% alla sfiducia verso le Forze dell’ordine e la magistratura.

Nel presentare la ricerca alla presenza del ministro del Lavoro, Cesare Salvi, il presidente della Confesercenti, Marco Venturi, ha sostenuto che per contrastare con efficacia la criminalità occorre mettere in campo altre misure che tutelino il mercato, incoraggino gli imprenditori più esposti a denunciare e mettano gli usurai in condizione di non nuocere, anche attraverso una serie di misure patrimoniali.

Da non trascurare il sistema bancario del Sud messo sotto accusa dal ministro Salvi non solo perché privilegia la raccolta a danno dei progetti imprenditoriali ma anche perché il danaro concesso nel Sud ha un costo più elevato rispetto al resto d’Italia.