Sud, i sindacati «promuovono» il Fondo unico

10/04/2003



              Giovedí 10 Aprile 2003
              Sud, i sindacati «promuovono» il Fondo unico


              ROMA – È stato rinviato alla prossima settimana il Cipe per la ripartizione dei 14,5 miliardi di euro destinati al Sud e alle altre aree sottoutilizzate del Centro-Nord. A determinare lo slittamento l’impossibilità per Silvio Berlusconi di presiedere la riunione, convocata a Palazzo Chigi, in seguito agli sviluppi della guerra in Iraq. La giornata, tuttavia, non è trascorsa invano. Ai sindacati, ieri, il viceministro dell’Economia, Gianfranco Miccichè, ha illustrato in che modo verranno ripartite le risorse (come anticipato ieri dal Sole 24 Ore) e quali sono gli obiettivi prioritari del Governo. Il giudizio di Cgil, Cisl e Uil – sia pure con sfumature diverse – è stato sostanzialmente positivo. In particolare i sindacati hanno sottolineato l’importanza del rifinanziamento del bonus occupazione che rispetto all’ipotesi iniziale è passato da 900 a 1.800 milioni di euro nel triennio: 350 milioni quest’anno, 600 nel 2004 e ulteriori 850 nel 2005. «Oggi – ha commentato il segretario confederale della Cisl, Raffaele Bonanni – abbiamo fatto un passo avanti importante per il rilancio dell’economia del Mezzogiorno, soprattutto in un momento in cui tutto il Paese risente della bassa crescita e della crisi di competitività complessiva della sua produzione. Ecco perché adesso – ha aggiunto – occorre una verifica puntuale di tutti i punti del Patto per l’Italia del 5 luglio, in modo da ricreare un clima giusto per una ripresa della politica di concertazione. Non possiamo perdere altro tempo». Soddisfatta anche la Uil. Paolo Pirani, segretario confederale dell’organizzazione, ha sottolineato l’importanza della conferma da parte del Governo degli impegni assunti a luglio. Aggiungendo però che «ora aspettiamo di vedere come questi impegni si tradurranno in fatti concreti» e, in particolare, come verrà realizzata la regionalizzazione dei patti territoriali che, almeno per il momento, resta un punto interrogativo aperto. Pirani ha poi confermato le perplessità del sindacato per la decisione dell’Esecutivo di «concentrare le risorse sul 2005 in controtendenza con la necessità di un forte impegno di spesa da quest’anno e nell’anno prossimo». Una perplessità condivisa anche dalla Cgil secondo cui le risorse per il solo 2004 sono inferiori alle aspettative. Emilio Miceli, responsabile per le politiche per il Mezzogiorno della Cgil ha comunque sottolineato che «le decisioni che si preannunciano dal Cipe correggono, nei limiti oggi possibili, quell’impostazione della legge Finanziaria che la Cgil aveva fortemente osteggiato» soprattutto con riferimento al rifinanziamento del bonus occupazione. Forti critiche sono arrivate invece dall’opposizione: «Meno risorse per la legge 488, nessuno stanziamento aggiuntivo per ricerca e sviluppo e aumento della discrezionalità». Questo il giudizio del responsabile economico dei Ds, Pierluigi Bersani, il quale sottolinea che per gli incentivi della 488 lo stanziamento si riduce al 20%, dai 2.735 milioni del 2001 ai 538 stimati per il 2003. «Non si confondono le idee al prossimo dicendo che nel 2003 si spenderanno oltre mille milioni di euro per la 488 – ha sentenziato l’esponente dei Ds – quando le cifre sono altre. Molti dei fondi allocati nel 2003 sono relativi a bandi precedenti».
              B.F.