Sud, i giovani sono disposti a trasferirsi

06/05/2004



 
 
 
 
ItaliaOggi Economia e Politica
Numero 108, pag. 5 del 6/5/2004
Autore: di Teresa Pittelli
 
Sud, i giovani sono disposti a trasferirsi
 
Per lavoro.
 
Giovani del Sud più disponibili di un tempo a trasferirsi altrove per trovare lavoro. Ma in cambio di posti sicuri e non precari. Secondo una ricerca realizzata da Italia lavoro per il ministero dell’istruzione, e presentata ieri a Roma dall’a.d. Natale Forlani, su un campione di 4.394 studenti del Sud il 98% è disponibile a trasferirsi per trovare lavoro, mentre solo il 2% vuole rimanere a tutti i costi nel comune in cui risiede. Secondo un’indagine Censis del 2002, invece, solo il 29,8% dei giovani disoccupati meridionali era disposto a spostarsi. In poco più di un anno, quindi, la propensione a muoversi è cresciuta, anche se occorre tenere conto, nella lettura del dato, che il Censis aveva intervistato una gamma più ampia di disoccupati, anche a bassa qualifica, mentre l’indagine Italia lavoro è riferita ai soli studenti degli ultimi due anni delle superiori.

Tra gli studenti disposti a trasferirsi, il 42% è propenso a farlo in un’altra regione, il 20,1% in un altro stato della Ue e il 10% anche in uno stato extraeuropeo. Tra le condizioni che la maggior parte degli intervistati (86%) ritiene ´molto importanti’ per spostarsi, però, c’è la stabilità del posto. Il 65,3%, infatti, preferisce un lavoro a tempo indeterminato: avversione alla precarietà che però la ricerca considera come una ´notevole rigidità’ dei giovani del Sud.

La propensione a spostarsi, che l’indagine insiste nel definire ´positiva’, può invece essere dettata dalla necessità, quando le condizioni socio-economiche in cui vivono i giovani del Sud non danno le minime prospettive non solo di successo, ma neanche di una vita dignitosa. ´È vero’, ammette il sottosegretario al welfare, Pasquale Viespoli. ´Non a caso lavoriamo anche a programmi come Sud-Nord-Sud, che consentano ai ragazzi di formarsi al Nord e poi tentare di importare al Sud il know-how acquisito’. Basterà?

Italia lavoro, intanto, ha presentato anche ´Op.La’, che consente ai beneficiari, sostenendone anche le spese di trasferimento, vitto e alloggio, di effettuare stage in aziende del Nord legate all’informatica e alla tecnologia.

Martedì scorso, intanto, si è insediata presso il minwelfare la cabina di regia sul sistema nazionale di analisi dei fabbisogni professionali presieduta dal sottosegretario Viespoli, con il compito di rilevare e classificare i bisogni delle imprese in termini di figure professionali e competenze specifiche, e trasferirli al sistema formativo per consentire la messa a punto di iniziative adeguate alle esigenze reali. (riproduzione riservata)