Subito le misure per il turismo

03/06/2003




    Lunedì 2 giugno 2003

      IL PIANO DEL GOVERNO
    Subito le misure per il turismo
      ROMA – Non sarà un unico provvedimento. Per incentivare la ripresa dei consumi il governo varerà due o più decreti. Il primo, il cosiddetto pacchetto turismo, è già pronto per essere esaminato dal prossimo consiglio dei ministri: aprirà gratuitamente le porte dei musei ai turisti stranieri in alcune settimane estive e darà la possibilità di ottenere biglietti scontati di aerei e treni. Il secondo è in fase di limatura ma sarà più sostanzioso: si indirizzerà alle famiglie che saranno incentivate ad acquistare alcuni beni durevoli come i mobili ma anche frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie e cucine. Cioè i cosiddetti elettrodomestici definiti «bianchi», per distinguerli da quelli come televisori e apparecchi hi-fi. In questo modo i benefici (le cui forme sono ancora allo studio) saranno indirizzati a beni per i quali è preponderante la quota di mercato detenuta da aziende italiane. Il governo vuole infatti evitare il rischio di dare, così come è avvenuto per gli ecoincentivi, i maggiori vantaggi dell’iniziativa ad aziende straniere. Si parla anche di facilitazioni per il credito al consumo o di sconti per le giovani coppie: i dettagli non sono stati ancora definiti ma i tecnici dei ministeri interessati sono al lavoro per definire le misure nel più breve tempo possibile. Le misure per riattivare i consumi in attesa della ripresa economica che continua a tardare, erano nell’aria da qualche settimana. Ma ora l’esecutivo ha deciso di schiacciare l’acceleratore.
      Per adesso il Governatore della Banca d’Italia Antonio Fazio si deve accontentare di questa risposta. Palazzo Chigi non cambia i programmi e va avanti per la sua strada dopo la strigliata di Fazio all’assemblea del 31 maggio. Il Governatore ha tracciato il quadro di un’Italia a rischio di declino («è necessario agire perché l’incertezza non si trasformi in pessimismo») e ha esortato il governo a tenere sotto controllo la finanza pubblica e a riprendere in mano, per realizzarlo senza ritardi, il programma d’inizio legislatura. Il messaggio non è piaciuto al governo e com’era prevedibile sembra sia andato di traverso soprattutto al titolare del ministero dell’Economia, Giulio Tremonti, che ultimamente si è trovato spesso in contrasto con Fazio. Per esempio sull’accordo internazionale di Basilea 2 (che disegna nuove regole per la concessione di prestiti alle imprese), sgradito al ministro dell’Economia e alla cui difesa, Fazio ha invece dedicato un intero capitolo del suo discorso. Ma anche sul ruolo delle Fondazioni bancarie, che nelle «Considerazioni finali» il Governatore è tornato a difendere.
      Sulla denuncia del forte calo di competitività dell’industria italiana fatto da Fazio ha invece risposto il ministro delle Attività produttive, Antonio Marzano, che l’11 luglio parteciperà insieme ai suoi colleghi delle Politiche comunitarie Rocco Buttiglione e dell’Istruzione e Ricerca, Letizia Moratti, a un consiglio europeo informale proprio sulla competitività. «Siamo consapevoli del fenomeno le cui origini risalgono agli Anni 90», ha detto il ministro annunciando anche al collega Tremonti l’idea a cui il suo dicastero sta lavorando. E cioè la riduzione dell’aliquota dell’Irpeg sui profitti generati da aumenti di produttività. L’obiettivo del governo, ha spiegato Marzano, è di arrivare ad un’aliquota Irpeg del 33% ma per farlo «bisogna andare piano vista la debole congiuntura».
Stefania Tamburello


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