«Subito il welfare, poi meno tasse»

24/02/2003



domenica , 23 febbraio 2003

«Subito il welfare, poi meno tasse»

L’ ex ministro Rosy Bindi: creare un fondo di solidarietà per non autosufficienti. Il segretario Cisl Pezzotta: bisogna reintrodurre il sanitometro
Sarcina Giuseppe

DAL NOSTRO INVIATO AREZZO – Gli ex ministri del centrosinistra, Rosy Bindi (Margherita) e Livia Turco (ds), lo hanno ripetuto più volte nel corso della «Convenzione» sul welfare ad Arezzo: prima pensiamo a come rilanciare le politiche sociali, poi a ridurre le tasse. Il coordinatore della segreteria dei ds, Vannino Chiti, accorso nella città toscana in sostituzione del leader Piero Fassino, raccoglie l’ applauso convinto dei circa duemila partecipanti all’ assemblea: «Dobbiamo avere il coraggio di dire chiaro agli elettori che è meglio rinnovare lo stato sociale, piuttosto che limitarsi a tagliare le tasse». Del resto nel documento presentato alla Convenzione nazionale dell’ Ulivo, la frase-slogan «servono più risorse pubbliche statali per sanità e servizi sociali» è vistosamente enfatizzata da quattro punti esclamativi. Nella due giorni di Arezzo, quindi, il centrosinistra sembra aver avviato il rovesciamento delle priorità che avevano contraddistinto almeno l’ ultimo anno dei governi ulivisti. «Abbiamo inseguito il centrodestra sulla riduzione delle tasse, e abbiamo perso. Ora si cambia», sintetizza Rosy Bindi. In realtà mancano ancora i riscontri ai vertici della coalizione. Fassino, impegnato all’ estero, ad Arezzo non c’ era. Francesco Rutelli, sì, ma il suo discorso è stato considerato dai promotori (in privato) «piuttosto generico». Un dato politico, comunque, è certo. L’ Ulivo riparte dai temi sociali per allargare i propri confini e per rilanciare il dialogo con tutt i i sindacati. Ieri, nel salone del Centro Affari, si sono presentati i segretari della Cgil, Guglielmo Epifani, e della Cisl, Savino Pezzotta. Il primo non ha avuto alcuna difficoltà a incoraggiare il nuovo corso dell’ Ulivo, proponendo «una battagl ia anche culturale» per aumentare le risorse a disposizione della sanità e della spesa sociale. Pezzotta si è mostrato più tiepido e soprattutto attento a mantenere margini autonomi di negoziato rispetto al centrodestra. Ha offerto, però, un suggerim ento: ripescare il «sanitometro», cioè l’ insieme di indicatori socio-economici elaborati dal centrosinistra nel 1998, in modo da temperare «l’ iniquità» di ticket regionali su farmaci e visite specialistiche. Da Arezzo l’ Ulivo porterà a Roma una se rie di proposte e di iniziative. Tra l’ altro: istituire un «fondo per persone non autosufficienti» (anziani, disabili) alimentato con lo 0,5% del gettito Irpef. «Vedo che il ministro Maroni vuole fare più o meno la stessa cosa – osserva Rosy Bindi – noi lo chiediamo da tempo con una proposta di legge». Bindi propone anche misure per contrastare la corruzione nel sistema sanitario. In Parlamento verrà anche presentato uno schema di provvedimento-quadro sulla «responsabilità della famiglia», punt ando sul «rafforzamento dei servizi di sostegno» (dagli asili, agli aiuti a domicilio). Infine sono state programmate a metà marzo «manifestazioni in piazza» in diverse città .

Giuseppe Sarcina