«Subito controlli negli hotel»

29/07/2010

RIMINI. Risponde presente ai sindacati (la Cgil ) e rilancia immediatamente: «Controlli a raffica subito contro gli hotel ch e non pagano o sfruttano il personale». Il vicesindaco di Rimini Antonio Gamberini lo mette in chiaro subito : «La linea è nettissima: prima viene l’etica e poi vengono i conti economici». E chiama in causa la polizia municipale (che dipende dal Comune), l’ispettorato del lavoro e l’Ausl : un pool per contra – stare il precariato nel turismo.
Tutto nasce all’hotel Maracaibo di Rivazzurra : camerieri e brigata di cucina non sono pagati dall’inizio dell’estate e dunque scioperano . Ai clienti no n viene servita la cena ; la tensione sale ; arrivano i carabinieri. L’associazione albergatori di Rimin i tenta di scansare il proble – ma: poche mele marce ch e non ci rappresentano . Nei giorni successivi la Cgil mette però a nudo tutta la gravità del problema precariato in riviera. Alberghi che non pagan o
(parecchi), dipendenti lasciati all’improvviso senza alloggio e costretti a dormire in spiaggia, sfruttamento diffuso. L’altro giorno l’appello del sindacato ai sindaci : uniamoci, non si può andare avant i così. Gamberini c’è . Fa sapere che già la prossima settimana incontrerà i rappresentanti dei lavoratori. «Questa è un’emergenza – dice il vicesindaco-. Ognuno deve fare la propria parte e tutti insieme dobbiamo, con i fatti, fare capire chiaramente che prima deve venire l’etica e poi devono venire i conti economici . Nessuno pensi di trovare lassismo sul fronte della tutela dei dipendenti». Sul tema interviene anche il deputato del Partito democratico Elisa Marchioni: «Chiediamo al governo di promuovere gli strumenti di legge per difendere il mercato dalla marginalità e dagli avventurieri che si improvvisano imprenditori».
L’esponente cattolica del Pd esprime «solidarietà ai lavoratori» e rileva come «molti degli hotel in cui si verificano certi episodi sono in affitto», con tutte le difficoltà che ne conseguono dal punto d i vista economico per i gestori. Di qui la necessità di sostenere l’acquisto degli hotel da parte di chi li manda avanti: «Già il disegno di legge Chicchi e uno degli articoli del disegno di legge di cui sono prima firmataria propongono di diminuire l’aliquota fiscale sulla vendita,
per rendere il passaggio più appetibile: il governo batta un colpo, accolga queste proposte e dia un segno di attenzione vera al comparto economico del turismo . La qualità dell’offerta e la professionalità di chi gestisce l’accoglienza sono da sempre le nostre carte vincenti, e l’una non sta senza l’altra»