Subito 6.400 stagionali al Sud

11/03/2002





Extracomunitari – La prossima settimana dovrebbe arrivare dal Welfare il via libera al provvedimento sui nuovi permessi
Subito 6.400 stagionali al Sud
Presentazione delle domande entro lunedì – Alle aziende agricole e turistiche servono altri 10.900 ingressi
Michele Menichella
ROMA – In arrivo altri 6.400 lavoratori stranieri stagionali destinati alle Regioni del Sud per soddisfare le esigenze delle imprese agricole e turistiche. E i tempi potrebbero essere anche molto brevi: il provvedimento potrebbe essere varato entro metà marzo. La nuova assegnazione si aggiungerà a quella già fissata dal ministero del Welfare con decreto del 4 febbraio scorso con il quale Roberto Maroni ha distribuito nelle aree del Centro-Nord 33mila extracomunitari. I nuovi arrivi, però, saranno destinati solo alle regioni del Mezzogiorno rimaste completamente escluse dalla prime designazioni. Tempi, modalità e quote per singoli territori regionali verranno stabiliti direttamente da Maroni dopo l’analisi delle domande pervenute entro lunedì prossimo. E poiché le richieste complessive superano di gran lunga il tetto delle 6.400 unità che il ministero ha deciso di assegnare, il criterio che verrà adottato sarà quello della distribuzione proporzionale alle richieste. E pur se le autorizzazioni ai nuovi ingressi sale a 39.400 unità (contro le 33mila assegnate l’anno passato) non c’é da parte delle imprese agricole e turistiche piena soddisfazione poiché per soddisfare le esigenze mancano all’appello altri 10.900 lavoratori. Ma più di tanto, al momento, Maroni non è in grado di assicurare. Dichiarando, infatti, la disponibilità di massima alle categorie interessate ed alla Regioni che giovedì scorso hanno ufficializzato un incremento dei 6.400 lavoratori, il ministro si è riservato di valutare un successivo innalzamento dei flussi solo dopo che il Parlamento avrà approvato la legge Bossi-Fini sull’immigrazione. Questa situazione potrebbe creare molti disagi alle imprese che non potranno programmare per tempo le operazioni di raccolta dei prodotti stagionali nelle campagne. Di qui la proposta della Conferenza dei presidenti delle Regioni che hanno suggerito al ministro Maroni di destinare una quota supplettiva di almeno 4-5mila extracomunitari (sforando così del 10% il plafond dell’anno passato) attraverso il varo di un decreto del Presidente del Consiglio. Al ministro è stata anche sollecitata la necessità di poter utilizzare nei campi i lavoratori che avendo già lavorato nel 2001 in Italia hanno ormai acquisito specifiche esperienze. Si rivendica, in sostanza, l’esigenza di riaprire le frontiere agli stagionali del Marocco, della Serbia e della Croazia. Ma v’é di più. Poiché un recente documento approvato dalle Regioni prevede di favorire il rientro in Italia degli oriundi residenti in Argentina, al ministro Maroni è stato chiesto di prevedere flussi d’ingresso straordinari di lavoratori subordinati provenienti da Buenos Aires. Il ministro delle Politiche agricole, Giovanni Alemanno, ha intanto rilanciato l’urgenza della manodopera in agricoltura ricordando di aver chiesto a Maroni un aumento di 17.300 lavoratori e di essere consapevole che la cifra verrà sensibilmente ridotta. Alemanno ha, però, sostenuto che il Governo terrà conto delle necessità delle aziende agricole e che con la nuova legge sull’immigrazione Bossi-Fini si farà chiarezza sui flussi legati al lavoro stagionale prevedendo anche corsi di formazione nei Paesi di origine.

Sabato 09 Marzo 2002