Su Montecatini forcing di Comune e Regione

09/09/2005
      CentroNord
    mercoledì 7 settembre 2005

    ECONOMIA CentroNord – pagina 6

    Rilancio difficile / Un contenzioso è in corso da oltre un anno tra proprietà e soci gestori

    Su Montecatini forcing di Comune e Regione
    ALESSANDRO PETRINI

    MONTECATINI TERME • Dopo le disavventure giudiziarie dell’ultimo anno, a Montecatini Terme ( Pt) si sta lavorando per cercare imprenditorialità di alto profilo nel settore termale alle quali affidare la gestione degli stabilimenti.

    Nella stagione in corso la guida della Montecatini Terme spa è ancora di fatto in mano all’imprenditore ascolano Felice Santarelli ma una delle possibili soluzioni è quella di un accordo per riportare le terme in mano alla proprietà ponendo fine all’esperienza avviata dall’attuale dirigenza. Nel 2002 Santarelli, affiancato da Mauro Scaramucci, si è insediato, al termine della gara di privatizzazione, con un programma di rinnovamento e rilancio della stazione. «Dopo le vicissitudini dell’estate 2004 che hanno interessato il socio Scaramucci — spiega Vito Vacchi, presidente delle Terme di Montecatini immobiliare, di cui Comune e Regione sono soci, che detiene la proprietà delle terme — si è aperto un contenzioso che va avanti ormai da più di un anno e c’è un arbitrato pendente che noi contiamo possa dare i primi risultati almeno a ottobre » .


    L’attuale stagione termale intanto prosegue sotto la gestione della Montecatini Terme spa. La società si è infatti impegnata a garantire la stagione termale e ad accompagnare la transizione.


    « Nei fatti Santarelli è rimasto comunque alla guida della Montecatini Terme spa — precisa Vacchi — e lo stesso giudice ha ingiunto a Scaramucci la restituzione di 3 milioni di euro in modo da garantire la qualità minima dei servizi e i livelli occupazionali. Questi fondi però sono insufficienti per fronteggiare un’intera stagione » .
    I riscontri sulle presenze nella stagione in corso per il momento non sono particolarmente positivi. « Non è comunque ipotizzabile l’idea di cominciare nuovamente la stagione con l’attuale gestione — conclude Vacchi —.


    Proprio per scongiurare questa eventualità, Comune e Regione faranno la loro parte. I due enti rimangono comunque favorevoli alla privatizzazione della gestione e nel frattempo non è escluso che si proceda con una gestione straordinaria transitoria » .
    Qualche spiraglio potrebbe aprirsi nella seconda metà di settembre, ma intanto nelle ultime settimane la situazione si è ulteriormente arenata sulla questione dell’apertura dello stabilimento Redi, intorno al quale c’è un braccio di ferro tra Santarelli e la proprietà.