Su Lottomatica e Sisal i sospetti dell’Antitrust

25/07/2003




        Venerdí 25 Luglio 2003


        Su Lottomatica e Sisal i sospetti dell’Antitrust


        ROMA – Lottomatica e Sisal, le due rivali del mondo dei giochi, finiscono sotto accusa con l’ipotesi di cartello. L’Antitrust ha infatti avviato un’istruttoria nei confronti delle due società per presunti comportamenti collusivi nella gestione della raccolta di giochi e scommesse. Giusto un anno fa, l’amministratore delegato della Sisal, Giorgio Sandi, in un’intervista al Sole-24 Ore, rendeva noto di aver presentato all’Antitrust un esposto contro Lottomatica per posizione dominante.
        Nel 2002 il valore totale della raccolta di giochi e scommesse è stato di 15,6 miliardi di euro e Lottomatica e Sisal sono – ricorda l’Autorità garante della concorrenza – i due maggiori operatori con quote non inferiori al 50% e 20%. Gli elementi a disposizione dell’Autorità evidenziano la possibile esistenza di accordi tra le due imprese volti alla ripartizione del mercato. In particolare tale attività riguarderebbe il segmento della scommessa Tris e quello dei concorsi pronostici a base sportiva (il Totocalcio).
        Lottomatica avrebbe infatti favorito il rientro di Sisal nell’attività di raccolta della Tris, arrivando a concordare con Sisal che nei punti vendita in cui le reti delle due imprese si sovrappongono la raccolta avvenga anche attraverso i terminali di quest’ultima. Inoltre, vi sarebbero elementi per ritenere che i due operatori possano avere concordato le modalità di partecipazione alla selezione indetta dai Monopoli di Stato per individuare i soggetti cui rilasciare la concessione per la gestione dei concorsi pronostici, già di pertinenza del Coni (come il Totocalcio).
        Ma l’Antitrust ipotizza anche che il coordinamento tra Lottomatica e Sisal potrebbe riguardare un disegno ripartitorio più ampio, avente ad oggetto l’intero mercato dei giochi e scommesse. La strategia avrebbe l’obiettivo di ostacolare l’ingresso di altri operatori e di condizionare negativamente la crescita del mercato.