“StudiProf” L’identikit dei dipendenti

20/10/2006
    gioved� 19 ottobre 2006

    Pagina 43 – Professioni

      STUDI/La fotografia scattata da Confprofessioni. Stella: il comparto cresce.

      L’identikit dei dipendenti:
      giovani impiegate part-time

      Giovani di et� inferiore ai 36 anni, in prevalenza donne e con contratti part-time. � questo l’identikit emerso dai dati Confprofessioni, la confederazione che tutela gli interessi dei liberi professionisti come rappresentanza sindacale di categoria, sui dipendenti degli studi professionali. La fotografia permette di conoscere da vicino il comparto delle libere professioni che coinvolge circa 1,5 milioni di lavoratori negli studi, produce il 12,5% del pil nazionale e interessa 4 milioni di operatori in attivit� amministrative, economiche, giuridiche, tecniche, sanitarie e sociali. La percentuale di lavoratori giovani (38% da 26 a 35 anni) con contratto part time (39% del totale) descrive bene la realt� degli studi professionali, le caratteristiche del lavoro intellettuale autonomo e le loro peculiarit�. Proprio per rispondere alle esigenze di questo comparto, lo scorso settembre � stato depositato al ministero del lavoro un contratto collettivo nazionale in cui fare confluire le formule contrattuali delle singole categorie. I lavoratori ora possono fare riferimento a un unico testo che prevede forme contrattuali flessibili, come previsto dalla legge Biagi (telelavoro, part-time), e che offre gli adeguati strumenti di tutela al dipendente, risorsa vitale dello studio professionale.

      Il rapporto � stato elaborato analizzando i dati degli iscritti a Ca.di.prof, la cassa di assistenza previdenziale regolamentata dal contratto collettivo nazionale di lavoro degli studi professionali. I 104 mila iscritti alla Cassa (+32% in quattro mesi) sono la base dati che ha permesso a Confprofessioni di fotografare la realt� degli studi professionali e migliorare, cos�, il suo impegno nella tutela dei professionisti e dei dipendenti degli studi. In particolare, se i dipendenti degli studi professionali hanno in maggioranza (51%) meno di 36 anni (14% fino a 25 anni e 38% da 26 a 35 anni), solo il 3% supera i 56 anni. Gli altri componenti dello studio si distribuiscono secondo queste percentuali: 32% dei lavoratori tra 36 e 45 anni e 13% tra 46 a 55 anni. �Questo dato’, commenta Gaetano Stella, presidente di Confprofessioni, �sottolinea la giovinezza del comparto delle libere professioni, che registra una crescita costante e diventa un bacino di raccolta fondamentale per le nuove generazioni di lavoratori’. Anche considerando distintamente la componente maschile e femminile, la maggiore concentrazione di dipendenti si registra nella fascia di et� 26-35 anni con percentuali pari al 37% della popolazione femminile (pari al 33% dell’intero campione) e al 40% della popolazione maschile (pari al 5% dell’intero campione). Una significativa presenza di donne si registra anche tra i 36 e i 45 anni (33% della popolazione femminile pari al 29% del totale), dove quella maschile si ferma al 22% (3% del totale). Tra i dipendenti over 56 si concentra l’8% dei lavoratori uomini e solo il 3% delle donne.

      L’analisi dei dati forniti dalla Ca.di.prof, ha permesso di tracciare anche un quadro complessivo del comparto delle libere professioni, in particolare per quanto riguarda la ripartizioni percentuali tra le diverse professioni: il 62% dei dipendenti proviene dall’area giuridico-economica, il 25% dall’area sanitaria, il 13% dall’area tecnica.