Studi Professionali – Verbale incontro 26/07/1999 su “Testo contrattuale unico” CNEL

VERBALE DI INCONTRO

Il giorno 26 Luglio 1999 in Roma nella sede del CNEL (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro) si sono incontrati i rappresentanti della CONSILP-CONFPROFESSIONI, della CONFEDERTECNICA e della CIPA unitamente ai rappresentanti delle OO.SS. Nazionali FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTUCS-UIL

All’incontro, convocato per dare seguito all’impegno concernente l’esame dell’intera materia contrattuale così come previsto dagli articoli 105 dei rispettivi CCNL, hanno partecipato:

per la CONSILP-CONFPROFESSIONI: Dott. Gaetano Stella (Presidente), Rag. Maurizio Buonocore (Tesoriere), Dott. Giovanni Pocaterra (Segretario).

per la CONFEDERTECNICA: Geol. Andrea Maniscalco (Presidente)

per la CIPA: Dott. Sergio Splendori (Presidente), Dott. Renato Cala (Segretario Generale Confederale)

per la FILCAMS-CGIL: Sig. Aldo Amoretti (Segretario Generale), Sig. Piero Marconi (Segretario Nazionale)

per la FISASCAT-CISL: Sig. Gianni Baratta (Segretario Generale)

per la UILTUCS-UIL: Sig. Bruno Boco (Segretario Generale), Sig. Paolo Poma (Segretario Nazionale)

In merito all’esame effettuato, al termine dell’incontro, si è convenuto di procedere alla redazione del presente “Verbale” quale sintesi delle posizioni congiuntamente condivise e da considerare come indirizzo finalizzato sia per addivenire al rinnovo dei rispettivi CCNL che per pervenire alla contestuale stesura di un “Testo Contrattuale Unitario” da valere per tutti gli addetti del settore delle attività intellettuali operanti negli Studi e/o Società di servizi Professionali.

A tali fini, vengono sintetizzati i sottoelencati temi sui quali si è riconosciuto dare priorità rispetto alle varie materie che saranno comunque oggetto di confronto nelle trattative di rinnovo contrattuale.

Al riguardo:
-visto le incomprensibili difficoltà che allo stato ancora sussistono nel riconoscere legittima la presenza delle Confederazioni dei Liberi Professionisti, al tavolo della concertazione e delle istituzioni collegate;
-visto l’evolversi del processo occupazionale che determina incrementi delle unità, anche giovanili, strettamente connesso al sistema organizzativo delle attività professionali;

si è congiuntamente considerato opportuno inviare copia del presente verbale alla Presidenza del Consiglio, al Ministero del Lavoro, al Ministero di Grazia e Giustizia, al Ministero dell’Industria e al Ministero della Sanità.

IN TEMA DI MODELLO DI STRUTTURA CONTRATTUALE.

Su tale tema, visto anche l’elvolversi e la possibile prossima conclusione del processo di riforma delle professioni intellettuali , si ritiene opportuno elaborare e definire un modello di struttura contrattuale funzionale a regolamentare le relazioni sindacali, i rapporti di lavoro ed i trattamenti economici/normativi degli addetti nelle attuali e future attività che questo grande settore svolge e potrà svolgere in Italia ed in Europa.
Al riguardo, si considera quindi prioritario realizzare una struttura contrattuale che abbia anche funzione di contenitore aperto alle possibili domande di adesione da parte delle Organizzazioni rappresentanti le nuove e/o molteplici attività assimilabili a quelle intellettuali regolamentate. Con tale funzione, inoltre, si ritiene di facilitare sia la ridefinizione della sfera di applicazione del Contratto Nazionale il quale nell’immediato ed in prospettiva diventi punto di riferimento per tutti gli addetti del settore, che quella di disciplinare in modo unitario le prestazioni effettuate a parità di qualificazione.

E’ con tali indirizzi che si considera possibile definire un modello di struttura contrattuale idoneo a gestire sia gli effetti derivanti dal processo di riforma del settore che a disciplinare, attraverso il sistema di relazioni sindacali, le materie riconducibili alla sfera dei valori generali e quelle che attengono alle specificità di comparto e/o di area professionale.

IN TEMA DI SISTEMA DI RELAZIONI SINDACALI (PARTE PRIMA CCNL)

Su questo tema, si sottolinea l’esigenza di operare affinchè la definizione del SISTEMA DI RELAZIONI SINDACALI sia coerente con le finalità assegnate al MODELLO DI STRUTTURA CONTRATTUALE.

A tale scopo si considera pertanto necessario ricercare soluzioni negoziali sulle seguenti materie:

RELAZIONI SINDACALI A LIVELLO NAZIONALE

Su questa materia, l’impianto così come previsto negli attuali testi contrattuali, consente e facilita una sua armonizzazione da valere per l’intero settore.

In tale ambito è però opportuno:

·Aggiornare i riferimenti alle normative Nazionali ed Europee che nei testi contrattuali sono richiamati;
·Selezionare e specificare meglio i temi sui quali prevedere “l’esame congiunto” e/o “il confronto negoziale” a livello nazionale per l’intero settore e quanto può essere previsto, sempre a livello nazionale, per singola attività professionale e/o per area professionale omogenea.

STRUMENTI BILATERALI

Anche su questa materia, visto quanto disciplinato dagli attuali testi contrattuali, è possibile procedere ad una sostanziale armonizzazione prevedendo:

·La conferma, per l’intero settore, dell’utilizzo degli strumenti bilaterali quali: la “COMMISSIONE PARITETICA NAZIONALE” il “GRUPPO DI LAVORO PER LE PARI OPPORTUNITA” e la “DISTRIBUZIONE DEL CCNL”;
·La conferma o la costituzione degli Osservatori Nazionali di area professionale omogenea, la cui entità, considerata la prospettiva del settore e la esperienza contrattuale già praticata, potrà attestarsi a 3 o 4 grandi aree professionali omogenee
·La costituzione dell’OSSERVATORIO NAZIONALE DI SETTORE quale strumento bilaterale coerente con il modello di STRUTTURA CONTRATTUALE, non in antitesi a quello di area professionale omogenea e funzionale, nella sua composizione di rappresentanza, ai compiti ed al ruolo che ad esso dovranno essere assegnati
·La conferma degli ENTI BILATERALI NAZIONALI, formalizzati con atto notarile, costituiti per l’Area Tecnica (E.B.N/S.P.T.) e per il comparto Odontoiatrico (E.B.N./A.O.)
·La possibilità per altre professioni, di essere considerata compatibile una loro eventuale domanda di adesione agli Enti Bilaterali già operativi
·La possibilità di estendere l’utilizzo di tale strumento mediante la costituzione di nuovi ENTI che rispondano all’esigenza di completamento della rappresentanza delle 3 o 4 grandi aree professionali omogenee.
·La costituzione, a livello nazionale per l’intero settore, di una consulta o di un organismo di coordinamento degli Enti Bilaterali allo scopo di proporre, in tale sede, indirizzi unificanti su ipotesi di progetti di erogazione di servizi qualitativi che le professioni specialistiche del settore possono sinergicamente offrire nell’ambito dei compiti assegnati agli Enti, in particolare quelli concernenti l’organizzazione e la gestione di materie riconducibili alla sfera degli interessi generali degli addetti al settore quali:

ØLa Formazione Professionale
ØLa promozione per la costituzione di fondi di previdenza e di assistenza integrativa
ØLa formazione e la gestione di quanto previsto dalle norme di legge in materia di sicurezza (626/94)
ØLa gestione di quanto potrà essere realizzato contrattualmente in materia di tentativo obbligatorio di conciliazione di cui al DLgs del 31/3/1998 n. 80

FUNZIONAMENTO DELLE RELAZIONI SINDACALI

Su questa materia, l’impianto così come previsto negli attuali testi contrattuali consente e facilita una sua armonizzazione da valere per l’intero settore.
Nell’ambito dell’armonizzazione è però opportuno definire, anche attraverso uno specifico allegato al testo contrattuale, le modalità per la comunicazione delle informazioni alle e tra le rispettive strutture sindacali ai vari livelli coinvolte nella pratica gestione del nuovo CCNL.
Va quindi predisposto un allegato che contenga l’elenco degli strumenti informatici messi a disposizione e utilizzabili da tutte le strutture sindacali interessate ivi comprese quelle bilaterali (Commissione Paritetica – Enti Bilaterali – Osservatori – Gruppo Pari Opportunità ecc.).

TUTELE

Fatta salva l’esigenza di confermare quanto in tema di sicurezza è definito dallo specifico accordo stipulato con il comparto odontoiatrico, anche su questa materia, l’impianto così come previsto negli attuali testi contrattuali, consente e facilita una sua armonizzazione da valere per tutto il settore.

ATTIVITA’ SINDACALE

Valutato le prospettive strutturali, organizzative e di rappresentanza del settore, si ritiene opportuno che tale materia sia definita inserendo le norme e le procedure legislative allo stato esercitabili e funzionali a svolgere una corretta attività sindacale in tutto il settore.

MERCATO DEL LAVORO

Su questa rilevante materia si è convenuto di evidenziare l’esigenza di operare per definire , nell’ambito della PARTE-PRIMA del “TESTO CONTRATTUALE UNITARIO” uno specifico articolato che disciplini tutte le forme di impiego.

In tale contesto viene sinteticamente indicato quanto segue:

ØConfermare, aggiornandole rispetto alle attuali disposizioni, le tematiche relative alla Formazione Professionale, al Tirocinio, agli Stages nonché alle forme di impiego relative al Part-Time e ai Contratti a Tempo Determinato;
ØConfermare e sistematizzare nel nuovo CCNL, quanto derivante dai Protocolli sottoscritti in sede di Ministero del Lavoro relativi ai Contratti di Formazione e Lavoro, all’Apprendistato e al Lavoro Interinale;
ØDare seguito agli impegni previsti negli attuali testi contrattuali, ricercando le soluzioni più idonee per disciplinare normativamente il Telelavoro, le Collaborazioni, il Praticantato.

RELAZIONI SINDACALI DI SECONDO LIVELLO

Esaminato gli attuali testi dei rispettivi CCNL, valutato i risultati prodotti dalla gestione degli stessi nel corso della loro vigenza, si ritiene possibile procedere ad una armonizzazione contrattuale di questa materia prevedendo le seguenti opportunità:

ØConfermare il livello territoriale quale sede idonea a cui assegnare il ruolo di istanza dove praticare il tentativo di conciliazione in forma obbligatoria e/o l’arbitrato con le modalità e le procedure che le parti, in coerenza con il Dlgs del 31 marzo 1998 n° 80, dovranno definire per l’intero settore.
ØConfermare il livello nazionale, quale sede compatibile con il modello di struttura contrattuale, per esercitare il diritto di contrattazione di secondo livello su temi e materie da definire, consolidando ed estendendo, in tale ambito, le esperienze già praticate con specifici comparti professionali (odontoiatrico) e con aree professionali omogenee (Tecnici)

IN TEMA DI DISCIPLINA DEL RAPPORTO DI LAVORO (PARTE SECONDA CCNL)

Su tale tema, fatta salva l’indicazione di trasferire nella PARTE PRIMA del CCNL i titoli riferiti all’Apprendistato ed al Tempo Parziale quale funzionale completamento della materia “MERCATO DEL LAVORO”, si ritiene possibile procedere all’armonizzazione dell’articolato, attualmente previsto nella PARTE SECONDA dei rispettivi CCNL, che disciplina il rapporto di lavoro.

In tale contesto si considera comunque opportuno rinnovare e/o aggiornare gli articoli riferiti alle seguenti materie:

SFERA DI APPLICAZIONE

In coerenza con il modello di struttura contrattuale, ridefinire tale materia, valutando nel contempo l’utilità o meno di trasferire il contenuto del riformulato articolo nella PARTE PRIMA del nuovo “TESTO CONTRATTUALE UNITARIO”

CLASSIFICAZIONE

Anche su questa materia, in coerenza sia con il modello di struttura contrattuale che con il sistema delle Relazioni Sindacali, si considera importante e prioritario l’operare per addivenire alla definizione di un impianto classificatorio che risponda alla esigenza di cogliere, evidenziare e meglio collocare le tante professionalità che tutto il settore esprime e potrà esprimere.

In tale ambito si ritiene opportuno creare una strumentazione classificatoria per l’intero settore prevedendo:
-un riferimento generale costituito dal numero delle qualifiche (livelli), ivi compresa quella dei Quadri, e, per ognuno di esse le corrispondenti declaratorie;
-un riferimento di Area Professionale omogenea costituito dal numero delle qualifiche definito o definibile per ciascuna Area e per ognuna delle qualifiche l’elenco dei profili professionali.

E’ con questo indirizzo che si considera possibile realizzare una articolazione della classificazione adeguata a governare nel tempo le esigenze di miglioramento dell’efficienza e della produttività del settore e che contestualmente permetta di cogliere le capacità concretamente espresse dai singoli lavoratori anche attraverso le varie forme di organizzazione del lavoro e/o le varie attività che comportano diversi gradi di collaborazione e di prestazione lavorativa.

CONSIDERAZIONI FINALI

Le posizioni, gli indirizzi e gli impegni di lavoro sintetizzati nel presente verbale costituiscono la condizione per addivenire al rinnovo dei rispettivi CCNL attraverso la definizione, congiunta e non separata, di un testo contrattuale unitario.

Su tale esplicita volontà di operare, si invitano tutte le strutture aderenti alle Organizzazioni firmatarie del presente verbale ad avviare la necessaria informazione tesa anche a contribuire al rafforzamento delle rispettive rappresentanze nonché a meglio evidenziare il ruolo che alle stesse, come parti sociali, compete sia sotto l’aspetto economico/produttivo sia sotto l’aspetto occupazionale.

Seguono firme.