STUDI PROFESSIONALI, RATIFICATO IL CONTRATTO

30/11/2011

30 novembre 2011

Studi Professionali, ratificato il contratto

È stato ratificato il rinnovo del contratto degli studi professionali con Confprofessioni, che riguarda circa un milione di lavoratori subordinati e quattrocentomila tra praticanti e partite Iva.
Un percorso lungo e complesso, che con soddisfazione giunge a conclusione di una prima fase.
Tra gli elementi importanti, la sfera di applicazione, il welfare contrattuale, la contrattazione territoriale, la classificazione del personale e l’aumento salariale.

“Possiamo dire” afferma Danilo Lelli che ha seguito la trattativa per la Filcams Cgil “di aver colto il duplice obiettivo di aver ricompreso nella sfera di applicazione oltre al comparto delle attività professionali non regolamentate dagli Ordini, anche gli addetti che esercitano la loro attività con forme d’impiego così detto atipico ( Collaboratori a Progetto – Partite IVA – Tirocini Formativi – e con particolare riferimento ai Praticanti vista l’importanza sai numerica che qualitativa che tale figura riveste nel settore), individuando una quinta Area di classificazione (Altre Attività Intellettuali).

È aumentato, a carico dei datori di lavoro, il contributo destinato alla Cassa di Assistenza Sanitaria Integrativa per implementare le prestazioni a favore di tutti i lavoratori compresi gli atipici.

Più spazio alla contrattazione di secondo livello, ridefinendo le materie che potranno essere oggetto di ambito territoriale: la possibilità di richiedere nell’ambito delle piattaforme rivendicative la costituzione dell’Ente Bilaterale Regionale, e la possibilità di costituire rappresentanze sindacali territoriali
Per quanto riguarda la classificazione del personale, è stata recepita l’esigenza di aggiornare, a distanza di 30 anni, la classificazione alla luce dei processi di trasformazione ed innovazione tecnologica ed organizzativa intervenuti nel settore.
Fatto salvo quanto già definito, il confronto, per individuare nuovi profili, proseguirà con le aree professionali “giuridica“ (avvocati Notai) e “Sanitaria Odontoiatrica” (dentisti e medici di famiglia) nel rispetto dei tempi definiti.
Inoltre in riferimento alla quinta Area “Altre professioni Intellettuali” dovrà essere predisposto un calendario di lavoro per individuare e collocare nei rispettivi livelli di inquadramento tutte quelle figure allo stato non contemplate dalla classificazione generale.
L’aumento salariale previsto per il prossimo triennio è di euro 87,50 al terzo livello.
"Il lavoro non si ferma qui" afferma la Filcams Cgil “il nostro impegno proseguirà a livello territoriale per dare concretezza al contratto” spiega Danilo Lelli. “Daremo voce e spazio all’esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori, incentivando il rapporti con il territorio, soprattutto in vista della contrattazione di secondo livello.”

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