Studi, l’orario si fa flessibile

11/07/2003


ItaliaOggi (Lavoro e Previdenza)
Numero
163, pag. 35 del 11/7/2003
di Ginevra Sotirovic


Siglato l’accordo sulla parte normativa del contratto collettivo per i dipendenti.

Studi, l’orario si fa flessibile

Straordinari recuperati nei mesi di minore attività

Un orario di lavoro più flessibile, con la possibilità di estendere a 36 mesi il periodo di apprendistato. Ma anche un nuovo Fondo per la gestione continua degli studi professionali che consentirà di attivare programmi di formazione continua per i dipendenti.

È stato raggiunto mercoledì sera l’accordo tra le organizzazioni sindacali delle libere professioni (Consilp, Confedertecnica) e i sindacati dei lavoratori dipendenti (Cgil, Cisl e Uil) sulla nuova parte normativa del contratto relativo ai dipendenti degli studi professionali. In realtà non si tratta di un vero e proprio rinnovo visto che la scadenza è prevista a settembre prossimo, ma di alcune integrazioni e aggiunte che anticipano quelle saranno le altre grosse novità in cantiere per il prossimo anno. A mediare la trattativa è stato il sottosegretario del welfare, Maurizio Sacconi, ma la notizia del raggiunto accordo non è stata ancora pubblicizzata né da via Flavia né dai sindacati di categoria, perché all’appello manca ancora la firma della Cita, un altro sindacato professionale che ha deciso all’ultimo di temporeggiare e di non apporre l’ultima sigla sul documento. In attesa che la Cita sciolga le riserve, i professionisti esprimono soddisfazione per modifiche che vanno sostanzialmente nella direzione indicata da tutti i sindacati di categoria, presenti in massa mercoledì sera all’incontro programmato dal welfare.

In particolare, i professionisti vedono con favore una maggiore flessibilità dell’orario di lavoro. ´Ci sono periodi di punta dell’attività lavorativa che costringe molti studi a corrispondere ai propri dipendenti un alto numero di straordinari’, spiega il segretario di Confedertecnica, Mario Cassano. Grazie alle nuove norme, invece, i datori di lavoro potranno far recuperare le ore lavorate in più in periodi meno intensi dell’attività professionale. Positiva per la Consilp anche l’allungamento del periodo di apprendistato che da 24 mesi passa 36 mesi massimo. Per l’Adc, di Vilma Iaria, uno dei risultati più importanti riguarda comunque l’istituzione di una Cassa di assistenza sanitaria integrativa per i dipendenti degli studi. Un ente bilaterale e che quindi sarà gestito contemporaneamente dalle confederazioni sindacali dei professionisti e da Cgil, Cisl e Uil. Novità di rilievo è anche la costituzione di Fonprofessioni. ´Il primo fondo per la gestione della formazione continua dei dipendenti degli studi professionali’, spiega la Iaria. Si tratta di una somma, pari allo 0,30% dei contributi che in un primo momento il professionista datore di lavoro doveva versare all’Inps e che poi con decreto si è deciso che a usufruirne potevano essere anche i sindacati che costituiscono enti bilaterali. Di qui l’idea di Fonprofessioni. ´Nei prossimi giorni daremo conto di tutte le numerose novità contenute nell’accorso’, spiega Gaetano Stella, presidente della Consilp che conta nella decisione della Cita di firmare al più presto il contratto.

I punti del nuovo contratto

• Flessibilità dell”orario di lavoro.Sarà possibile far recuperare ore di straordinario nei periodi meno intensi dell’attività di lavoro

• Ampliato il periodo di apprendistato..Da 24 mesi passa a 36

•Viene disciplinata l’istituzione di una Cassa di assistenza sanitaria integrativa per i dipendenti degli studi.Sarà un ente bilaterale gestita dai sindacati professionali e da quelli confederali (Cgil,Cisl e Uil)

• È stata deliberata la costituzione di un fondo per la gestione
della formazione continua dei dipendenti