Studi, formazione gratuita

06/07/2007
    giovedì 5 luglio 2007

    Pagina 36 - Professioni
    Pagina a cura di Gabriele Ventura

      Arrivano i nuovi bandi di Fondoprofessioni. Domande fino al 28 settembre

        Studi, formazione gratuita

          Sette milioni di euro per circa 10 mila dipendenti

            La formazione professionale gratuita parte a regime. Con una disponibilità di risorse pari a 7 milioni di euro, per un bacino di utenza che potrà toccare 10 mila lavoratori alle dipendenze degli studi professionale e non solo. Risorse che Fondoprofessioni assegnerà in due tranche. Il primo bando, deliberato lo scorso 21 giugno e che sarà presentato ufficialmente venerdì prossimo, metterà a disposizione degli aderenti al Fondo 4,5 milioni. Fino al prossimo 28 settembre. Poi, entro un anno, un secondo bando assegnerà i restanti 2 milioni e mezzo.

            E sono numerose le novità che Fondoprofessioni, il fondo paritetico interprofessionale nazionale per la formazione continua dei dipendenti degli studi professionali e delle aziende collegate e attivato da Confprofessioni, il sindacato dei professionisti guidato da Gaetano Stella, di concerto con le rappresentanze sindacali (Confedertecnica, Cipa e Filcams Cgil, Fisascat Ciscl, UilTucs Uil), metterà a disposizione degli iscritti. A partire da una piattaforma informatica, che verrà attivata dal 30 luglio prossimo. Così, gli enti attuatori avranno la possibilità di studiare il bando fino a fine mese. Poi, dal 30 luglio al 28 settembre potranno inserire il progetto in piattaforma. Ancora, Fondoprofessioni, dal 12 al 24 luglio, darà vita a una campagna capillare di informazione.
            Con dieci convegni su tutto il territorio per presentare il bando ed essere più vicini ai fruitori. Ma non basta. Perché il bando sarà rivolto come sempre ai dipendenti degli studi professionali con Ccnl. Ma si allargherà anche ai lavoratori delle aziende con contratti di collaborazione a progetto. In maniera particolare, l’avviso di 4,5 milioni sarà suddiviso in tre aree di intervento: l’attività concorsuale, la formazione individuale e quella seminariale. Alla prima attività verrà assegnato il maggior numero di risorse, con 3,8 milioni a disposizione suddivisi in più comparti: ai dipendenti degli studi professionali con contratto collettivo nazionale andranno 2 milioni di euro. A quelli delle aziende, con contratti diversi, 1,8 milioni. Le risorse rivolte ai ccnl, a loro volta, saranno razionate in questo modo, rispettando le percentuali di adesione al fondo: con le professioni amministrative e sanitarie che fanno la parte del leone, con 700 mila euro a disposizione per ciascuna. Poi, 400 mila euro saranno rivolte a quelle giuridiche e 200 mila alle tecniche. Per le aziende, invece, un milione andrà al settore dei servizi e le restanti 800 mila euro a quello manifatturiero. Infine, 200 mila euro saranno messi a disposizione per la formazione individuale e 500 mila per quella seminariale. ´Presenteremo il bando venerdì prossimo’, ha dichiarato il direttore del Fondo, Franco Valente, ´in occasione del Forum delle pari opportunità che organizziamo a Roma. Il bando sarà diviso in due tranche perché non c’è certezza sul funzionamento dei meccanismi dell’Inps. Quindi saranno messe a disposizione prima le risorse che abbiamo in cassa. E poi le altre’.