Studi, domani si firma l’accordo economico

27/07/2004


            martedì 27 luglio 2004

            sezione: NORME E TRIBUTI/PROFESSIONISTI – pag: 23
            Studi, domani si firma l’accordo economico
            ROMA • È fissato per domani l’incontro tra i sindacati dei liberi professionisti (Consilp, Confedertecnica e Cipa) e quelli dei lavoratori (Cgil, Cisl e Uil) per la firma del rinnovo della parte economica del contratto nazionale destinato ai dipendenti degli studi professionali.
            Si va verso la chiusura del cerchio per quanto riguarda l’intesa retributiva. L’aumento in busta paga dovrebbe così passare da 55,92 a 90,53 euro, per il periodo compreso tra il 1° luglio 2004 e il 30 giugno 2007, cui va sommato l’accorpamento in una disciplina comune degli scatti di anzianità per tutte le categorie professionali.
            Prevista anche l’istituzione di una cassa di assistenza sanitaria per i dipendenti degli studi, ma anche la nascita di un ente bilaterale nazionale (dotato comunque di ramificazioni territoriali) per la promozione di attività di formazione e aggiornamento, attingendo alle risorse del Fondoprofessioni e finanziato per lo 0,2-0,3% dai datori di lavoro.
            Ma proprio su questo punto, tra gli altri, emergono forti dissensi all’interno della Consilp (la confederazione delle organizzazioni associative di liberi professionisti). In particolare, l’Unione dei giovani dottori commercialisti, guidata da Marco Piemonte, contesta la revisione di alcuni aspetti normativi che avrebbero richiesto maggiore riflessione.
            Inoltre, i giovani dottori criticano la proposta dei sindacati sulla contrattazione di secondo livello. Così come la previsione di dare vita a un ente bilaterale che si occupi della promozione di attività di formazione: «Visto l’onere già a carico dei titolari degli studi per l’avvio della cassa di assistenza sanitaria — ha concluso Piemonte — ci sarebbe un ulteriore aggravio nella misura dello 0,30 per cento». Obiettivo, più volte espresso, infine, dai sindacati dei dipendenti è quello di giungere a un accordo che si possa estendere anche agli studi non regolamentati. Una prospettiva che non convince molti rappresentanti delle categorie ordinistiche.