Struttura più snella della Cisl

16/11/2000

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Giovedì 16 Novembre 2000 italia – lavoro
Struttura più snella della Cisl

ROMA. Una sforbiciata alle categorie, con l’obiettivo di scendendere ad undici e forse anche a nove. Non solo per un restyling di facciata, ma per rendere l’organizzazione più funzionale alla strategia confederale in materia di contrattazione: contratti nazionali snelli e di settore e un rafforzamento della contrattazione decentrata, che dovrà diventare sempre più capillare.

Questo cambiamento di pelle ha avuto l’imprimatur dell’esecutivo Cisl che si è tenuto ieri e prenderà corpo in varie tappe: il consiglio generale del 4 dicembre, che sancirà l’uscita di Sergio D’Antoni per eleggere al suo posto Savono Pezzotta, e il prossimo congresso, previsto per la primavera del 2001. Il percoso era stato indicato dal congresso del 1997, dove venne stabilito che le categoria, allora 23, dovessero scendere entro il congresso successivo, a 14. Il traguardo è a portata di mano: per la metà di dicembre, spiega il segretario confederale responsabile dell’organizzazione, Graziano Trerè, si formalizzerà l’accorpamento tra tessili e chimici, raggiungendo il numero di 14 categorie. Un passaggio significativo, che porebbe rappresentare la premessa per un’unica federazione dell’industria. Già nei mesi scorsi era stata raggiunta l’unificazione del pubblico impiego e dell’agroalimentare.

Il documento approvato dall’esecutivo infatti prevede che entro un anno dal congresso (quindi entro la primavera del 2002) si scenda ad 11: ad unirsi saranno postali, bancari, elettrici e telecomunicazioni, cioè i servizi a rete. Ma già ieri sono stati avanzati alcuni suggerimenti, come racconta Trerè, per una ulteriore riduzione: si potrebbe unire il settore legato all’agricoltura, accorpando i coltivatori diretti e i braccianti-alimentaristi, così come si potrebbero unire i settori dei servizi e della logistica (commercio, trasporti e settore pubblico).

«Si va avanti quindi con il progetto messo in piedi da D’Antoni, che conclude la sua segreteria portandolo a compimento», dice Trerè. La Cisl del 2000, quindi, sarà riorganizzata per grandi federazioni di categoria, insiste il segretario organizzativo della confederazione, forti a livello nazionale, «ma che sappiano rendersi capillari sul territorio». Proprio con l’obiettivo di diffondere la contrattazione di secondo livello, che oggi non è realizzata in oltre il 50% dei luoghi di lavoro. È un’eredità, quindi, che Pezzotta si troverà a gestire nel corso della sua segreteria generale, ormai ufficialmente alle porte.

N.P.