Straordinari, proposta della Cisl

12/06/2007
    martedì 12 giugno 2007

    Pagina 16 – Politica e società

    «Sgravi legati alla contrattazione aziendale» – Ma Epifani resta cntrario

      Straordinari, proposta della Cisl

      Giorgio Pogliotti

      ROMA
      Sindacati divisi sull’alleggerimento del costo dello straordinario proposto dal Governo e accolto positivamente da Confindustria. Cgil e Ugl sono contrarie, la Cisl è favorevole purché ciò venga contrattato nelle intese aziendali sulla flessibilità oraria, mente la Uil è disponibile ad aprire il cnfronto ma considera prioritaria la detassazione degli aumenti salariali.

      In vista dell’incontro di venerdì al tavolo di concertazione di Palazzo Chigi, allo studio del Governo ci sono due ipotesi. La prima è stata anticipata dal ministro Cesare Damiano all’ultimo incontro con le parti sociali «Siamo disponibili a definire con le parti sociali interventi a sostegno della contrattazione di orari flessibili», ha spiegato il ministro del Lavoro, con «la rimodulazione della sovracontribuzione degli straordinari». L’idea è quella di alleggerire il trattmento contributivo previsto dalla Finanziaria del 1996 che ha stabilito una contribuzione aggiuntiva del 5%, 10% e 15% sullo straordinario eccedente le 40, 44 e 48 ore, a carico delle imprese industriali. Il ministro pensa a «rimodulare il prelievo», per «bilanciare in maniera diversa le varie fasce di sovracontribuzione, incidendo sui costi burocratici di gestione». L’altra ipotesi allo studio dei tecnici del ministero dell’Economia prevede una parziale detassazione, con l’applicazione allo straordinario non dell’aliquota marginale (più alta), ma dell’aliquota media. Favorevole la Cisl: «I regimi di orario compresi fino alle 48 ore potrebbero essere agevolati anche con la riduzione del costo dello straordinario, purché sia prevista dagli accordi aziendali sui regimi di orari flessibili plurisettimanali» spiega il segretario confederale Giorgio Santini. Quanto alle due ipotesi allo studio: «Con la decontribuzione occorre garantire che non vi siano conseguenze sul versamento dei contributi – aggiunge Santini – è più praticabile la detassazione».

      In una posizione di mezzo la Uil: «Non c’è una preclusione ideologica – spiega Paolo Pirani -, siamo pronti a discuterne, ma la priorità è la detassazione degli aumenti contrattuali. Abbiamo sollecitato la presenza di Visco al tavolo di palazzo Chigi».

      Contraria la Cgil: «Non è chiaro di cosa si discute visto che le due ipotesi hanno conseguenze diverse – sostiene Fulvio Fammoni -. La contribuzione aggiuntiva, che riguarda una parte marginale delle imprese, è stata introdotta per evitare che lo straordinario costasse di meno del lavoro ordinario, poiché esso è privo di alcuni istituti come le ferie e la tredicesima». Fammoni sottolinea che «entrambe le proposte avendo dei costi aggiuntivi graverebbero sull’extragettito», che «per Confindustria va invece utilizzato per ridurre il debito».

      Cauta la leader dell’Ugl, Renata Polverini: «Non vorremmo che un ricorso eccessivo agli straordinari possa rivelarsi un boomerang diventando un disincentivo alla nuova e stabile occupazione».