Strage sul lavoro: cinque morti Sono 266 dall’inizio dell’anno

07/06/2011

Cronaca di una tragica giornata di morti sul lavoro. Due operai sono rimasti uccisi in un incidente sul lavoro, ieri pomeriggio, intorno alle 15, a Vipiteno. Le due vittime, una di 33 anni di Appiano, l’altra 46 anni di Chermes, lavoravano per un’impresa di manutenzione dei pozzi neri. La dinamica dell’incidente, su cui stanno indagando i carabinieri, non è ancora stata chiarita. I due operai sono stati estratti, ormai privi di vita, dal pozzo nel quale stavano lavorando. Un operaio romeno di 27 anni è morto precipitando dal tetto dell’azienda per cui stava lavorando, a Borgo Isonzo, in provincia di Latina. Un pescatore di Chioggia (Venezia) è disperso in mare 3 dopo che il peschereccio su cui stava lavorando è affondato al largo della costa veneta.Unaltro operaio romeno, P.G., è morto folgorato mentre lavorava alla costruzione di un onte sul fiume Giovenco nel territorio delComunedi San Benedetto dei Marsi (L’Aquila). L’uomo era alla guida di una autogru che azionava la pompa del calcestruzzo e, per motivi da chiarire, ha urtato i fili dell’alta tensione: il giovane è morto all’ istante. LA CONTABILITÀ DEGLI INCIDENTI Dall’inizio dell’anno ci sono stati 266 morti per infortuni sui luoghi di lavoro, ma si arriva a contarne 505 se si aggiungono i lavoratori deceduti sulle strade e in itinere. Lo rileva l’Osservatorio indipendente di Bologna sulle morti per infortuni sul lavoro, specificando che erano 206 sui luoghi di lavoro il 6 giugno del 2010 e l’aumento èdel 22,7%. L’edilizia ha già avuto 77 vittime sui luoghi di lavoro dall’ inizio dell’anno, il 28,9% sul totale, dovute soprattutto a cadute dall’ alto. L’agricoltura con 73 morti registra il 27,4%: gli agricoltori muoiono in maggioranza in tarda età schiacciati da trattori senza protezione che si ribaltano travolgendoli. L’industria ha già avuto 27 morti con 10,1%, l’autotrasporto 22 con l’8,3% Gli stranieri morti sono stati 28 con l’11% sul totale. Le regioni in testa a questa triste classifica sono la Lombardia con 31vittime sui luoghi di lavoro (provincia di Milano 10), la Sicilia 24 (provincia di Catania 5), l’EmiliaRomagna 22 (provincia di Bologna 6). Dopo la terribile tragedia della ThyssenKrupp e dopo un calo costante delle vittime che si registrava da quel tragico evento, anche la provincia di Torino ha già 7 morti in questi primi5mesi, e il Piemonte 21. La provincia di Napoli, Brescia e Chieti 6. Roma, Savona e Ragusa 5. A Messina 4 vittime.