Stop del commercio

14/05/2007
    sabato 12 maggio 2007

    Pagina 10 – CAPITALE & LAVORO

      Stop del commercio

        In uno sventolio di bandiere rosse (Filcams), bianco-verdi (Fisascat) e azzurre (Uiltucs e Uiltrasporti), si è aperta ieri la manifestazione dei lavoratori del commercio, del turismo, delle pulizie, al Palalottomatica a Roma. Turismo, ristorazione e pulizie erano anche in sciopero. «I lavoratori sono esasperati, attendono i contratti ormai da troppo tempo», ha detto Ivano Corraini, segretario Filcams Cgil.

        I temi dell’esaperazione sono gli orari sempre più flessibili e frantumati, salari bassi, contratti part-time con un numero insufficiente di ore settimanali, precarietà dell’impiego.

        «I salari italiani sono i più bassi d’Europa», ha detto Ubaldo Conti, segretario Uiltrasporti. E ancora gli orari di lavoro, le aperture senza più regole dei negozi, la domenica che le imprese pretendono giorno lavorativo normale, dunque senza maggiorazioni. Perché si dovrebbe trasformare la domenica in giorno lavorativo?

        «C’era un equilibrio raggiunto nel tempo che è saltato anche a causa dell’azione degli enti locali», sostiene Brunetto Boco, segretario della Uiltucs. «Ci sono ragioni ideologiche, come quelle avanzate da Confindustria, secondo cui le regole le fa solo il mercato», ha aggiunto Pierangelo Raineri, Fisasacat Cisl. «Se i contratti non ci saranno – ha concluso Corraini – intensificheremo la lotta e questa volta cercheremo di far male alle imprese proprio nei periodi di maggior lavoro».