«Stop alla strage»: tutti in piazza a Mestre

20/11/2007
    martedì 20 novembre 2007

      Pagina 3 – Primo Piano

        IL SINDACATO: MANIFESTAZIONE IL 27

          «Stop alla strage», tutti in piazza

            Il cordoglio alla famiglia del ministro del lavoro Damiano
            I lavoratori della Bennet non sono sindacalizzati
            La Cisl: «Ancora poco in tema di sicurezza

              Rubina Bon

              PIEVE DI SOLIGO. Tre morti sul lavoro in una settimana solo nella Sinistra Piave. «Non è una fatalità, si tratta di un’ emergenza» sentenzia Ottaviano Bellotto, responsabile della Cgil di Conegliano. Il dato è tanto più impressionante se si conta che dal 2004 ad oggi, nella zona di Conegliano, i decessi sul posto di lavoro sono stati dieci in tutto. Ed è per questo che la Cgil regionale ha organizzato per il prossimo 27 novembre una manifestazione a Mestre. Intanto alla famiglia di De Pellegrin è arrivato il cordoglio del ministro del Lavoro Cesare Damiano: «L’impegno nel contrasto degli incidenti sul lavoro è e sarà uno degli obiettivi del Governo» ha detto il ministro.

                «Il silenzio delle associazioni imprenditoriali è imbarazzante. Non accettiamo più una prevenzione e una cultura di sicurezza solo di facciata» attacca Patrizio Tonon della segreteria regionale Cgil. «Il sindacato assume posizioni anche forti in tema di sicurezza, ma ci sentiamo soli. In questi anni i metodi di lavoro si sono innovati, l’imprenditoria ha rivolto la propria attenzione ai livelli di produttività, alle macchine, ma non alle persone e all’ organizzazione del lavoro – continua Bellotto – La situazione delle morti sul lavoro si fa ancora più grave in riferimento alla questione delle sanzioni e delle pene per gli imprenditori che non rispettano le norme. Chiediamo un intervento deciso delle autorità, oltre che la massima attenzione da parte delle associazioni di categortia. Oggi un imprenditore che presenta una dichiarazione di apertura attività e ha la partita Iva può assumere dipendenti. Un gesto, questo, che implica responsabilità. Una di queste è appunto garantire la sicurezza».

                Sono ancora molte le aziende, tra cui la Bennet, dove il sindacato non è presente. Secondo Cgil, Cisl e Uil, le parole d’ordine per prevenire il ripetersi di altri incidenti sul lavoro sono prevenzione e formazione. «Gli imprenditori sono spesso inadempienti, specie se i lavoratori sono extracomunitari e non conoscono la lingua – prosegue Bellotto – Non basta una semplice avvertenza su come utilizzare un macchinario per prevenire certe disgrazie».

                E se nella maggior parte dei casi gli incidenti sul lavoro avvengono nei cantieri edili, quello all’ipermercato Bennet porta alla luce il problema del lavoro nei supermercati. «Gli operai sono costretti ad effettuare le operazioni di spostamento dei bancali nei magazzini in spazi ristretti – denuncia Luigino Tasinato della Filcams Cgil – Per comprimere i costi si aumenta la superficie di vendita e si diminuisce quella per lo stoccaggio». E ancora Mirco Ceotto, Fisascat Cisl: «Stiamo facendo di tutto per ribadire l’importanza della sicurezza, dalle manifestazioni ai convegni. Ma non basta».